Aneto -2-

 Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è molto aromatica e può essere confusa con il finocchio. E’ pianta mellifera.
L’aneto è conosciuto fin dall’antichità ed è citato in testi molto antichi e anche nel Vangelo secondo Matteo, dove si dice che nel primo secolo dell’era cristiana, l’aneto era soggetto ad un’imposta come il cumino e le diverse mente.
Dai semi di questa pianta erbacea usata in cucina e in erboristeria si estrae un olio, già conosciuto al tempo dei gladiatori romani, che se ne servivano per cospargersi il corpo prima dei combattimenti. Attualmente, oltre all’impiego medicinale, simile a quello dell’anice verde e del finocchio, i semi dell’aneto si adoperano come condimento dei crauti, delle marinate, dei sottaceti e per profumare i liquori e le confetture.. Le foglie, fresche o secche, sono impiegate per aromatizzare differenti preparazioni culinarie, generalmente le insalate, i pesci, le carni e le salse.

Aneto -1-

 L’Aneto, Anethum graveolens L., è una pianta erbacea annuale usata in cucina ed in erboristeria, della famiglia delle Ombrelliferae. Cresce da 20 a 50 cm in tutta l’Europa meridionale, nei terreni incolti e asciutti e ai margini dei campi coltivati fino a 600 metri.
Questa pianta erbacea annuale usata in cucina ed in erboristeria è conosciuta anche con i nomi di Finocchio bastardo, Anèt, Anitu, A’gneso, Aneto, Neto.
Il fusto dell’aneto è verde, glauco, striato, gracile e cavo; le foglie sono picciolate inguainanti il fusto, le superiori a guaina corta, divise in lacinie filiformi; i fiori sono gialli, raccolti in ombrelle con 15, 30 raggi ineguali, 5 petali interi a punte ricurve verso l’interno; la radice è debole, a fittone, biancastra.

Aparine

 L’aparine, Gallium aparine L., è una pianta erbacea annuale usata in cucina ed erboristeria della famiglia delle Rubiaceae. L’aparine è conosciuta anche con i nomi di Attaccaroba, Reseghetta, Pelalenghe, Rasparella, Erba taca, Grappaela, Ruggemone, Azzeccamme, Scattalingula.
Questa pianta erbacea annuale è alta dai 20 centimetri a 1,50 metri. Cresce nei boschi, lungo le siepi, nelle macchie di pianura e di collina. Il fusto dell’aparine è gracile, rampicante, avvolgente, quadrato, munito di aculei sugli spigoli, rigonfio, peloso ai nodi, ramificato alla base; ha verticilli di 6-8 foglie, lunghe, lineari, a punta dura con la pagina superiore a margini dotati di peli uncinati. I fiori di questa pianta erbacea usata in cucina e in erboristeria, che fiorisce da maggio a ottobre, sono bianchi, piccoli, in cime peduncolate all’ascella delle foglie con una corolla a 4 petali e due carpelli accostati pelosi; il frutto è lungo 3-4 mm, peloso, globuloso, uncinato; la radice è gracile.

Ancusa

 L’ancusa, Anchusa officinalis L., è una pianta erbacea perenne usata in cucina ed in erboristeria, della famiglia delle Borraginaceae, che cresce da 30 a 60 cm nei campi incolti, sulle macerie, nei terreni alluvionali e nei pascoli magri di tutta l’Italia settentrionale fino a 1.800 metri.
Questa pianta erbacea perenne usata in cucina e in erboristeria è conosciuta anche con i nomi di falsa borragine e lingua di bue. L’Ancusa è ruvida al tatto e ricoperta di peli rigidi, ha un fusto fiorale ramoso con foglie ovali allungate, quelle superiori sessili e quelle inferiori ridotte gradatamente a picciolo. Questa pianta erbacea perenne usata in cucina ed in erboristeria fiorisce da giugno ad agosto; i fiori sono blu violacei dal calice persistente con la corolla a tubo della medesima lunghezza del calice.
Le piante della famiglia delle borraginaceae sono piante villose con fiori a corolla tubolare a margini espansi e lobati, suddivisi in cinque petali, con calice persistente che da origine al frutto.

Crepide -2-

 La crepide è una pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria che si trova nelle zone collinari e di media montagna. Cresce anche durante gli inverni più rigidi, sia prima della neve, sia quando la neve comincia a sciogliersi.
Questa pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria ama i luoghi soleggiati, ai piedi dei muri, gli anfratti al riparo dal vento e nella bella stagione è spesso nascosta sotto altre erbe che la proteggono quando si seccano e la aiutano a mantenersi verde.
Se ci sono freddo e brina, alcune delle foglie basali più esposte potranno essere alterate dal clima, ma le altre più interne si manterranno integre e pronte per essere consumate come meglio si desidera. Questa pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria non somiglia ad erbe velenose o pericolose e si possono raccogliere in tutta tranquillità.

Crepide -1-

 La crepide, Crepis biennis L., è una pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria della famiglia delle Compisitae ora Asteraceae, conosciuta anche con il nome di Radichiella dei prati.
L’etimologia del nome generico, Crepis, di questa pianta erbacea usata in cucina e in erboristeria deriva dal latino Crèpìs che significa pantofola, sandalo. I frutti, di alcune specie di questo genere, sono strozzati nella parte mediana ricordando molto vagamente questo tipo di calzare. Inoltre lo stesso vocabolo nell’antica Grecia indicava il legno di Sandalo.
Questa pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria può raggiungere i 120 cm di altezza.
La radice è del tipo a fittone corto e con robuste radici secondarie.

Macis e Noce Moscata

 Il macis (chiamato anche mace o fiore della noce moscata) è una spezia utilizzata in cucina e in erboristeria, originaria delle isole Molucche, Indonesia. Si tratta di una parte del frutto di un albero sempreverde dioico, la Myristica fragrans Gronov. che può raggiungere l’altezza di 20 m. Questo albero sempreverde dal quale si ricava una spezia usata in cucina e in erboristeria è oggi coltivato nelle zone intertropicali. Il seme decorticato della Myristica fragrans Gronov è la noce moscata, mentre la parte esterna che lo ricopre fornisce il macis.
In particolare il macis è la parte interna del frutto,endocarpo, che riveste il seme che costituisce la spezia più conosciuta , utilizzata in cucina e in erboristeria, la noce moscata. Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco; diventa di colore arancio seccando.

Galanga

 La galanga (Alpinia galanga), è una pianta erbacea, usata in cucina ed in erboristeria, delle zingiberaceae (la stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo) originaria del sud-est asiatico specialmente in Indonesia dove è conosciuta col nome di “Laos”.
Questa pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria si sviluppa da un rizoma e raggiunge i due metri d’altezza con foglie grandi e abbondanti e frutti rossi. È usata soprattutto in gastronomia come spezia, in particolare nella cucina tailandese e indonesiana, il suo rizoma ha un odore pungente ed un gusto dolce. I frutti sono impiegati nella medicina tradizionale cinese.
Questa pianta erbacea usata iin cucina ed in erboristeria è una della quattro piante conosciute come galanga, le diverse specie di galanga vengono chiamata anche Zenzero Thai, zenzero blu o Thai galanga.

Enchilladas al tofu

 Una ricetta di cucina vegetariana vegana che è un piatto unico. Una ricetta di cucina vegetariana vegana nutriente e ricco, una ricetta un po’ elaborata ma divertente da fare e gustosa da mangiare. Questa ricetta di cucina vegetariana vegana può essere gustata calda o fredda.
L’enchillada è una ricetta tipica della cucina messicana e tex-mex, la parola significa “condita con chili”, che viene servita in vari modi con le tortillas, delle frittelle di mais tipiche di quei territori, e può essere a base di formaggio o di carne, nei piatti della cucina non vegetariana e vegana. La ricetta che vi presentiamo è stata concepita per una cucina vegana.

Bagna cauda vegana

 La bagna cauda è un ricetta tipica del Piemonte, usata come intingolo per le verdure dell’autunno. E’ una ricetta preparata tradizionalmente con acciughe, olio e burro. La bagna cauda è considerato un piatto unico, ma si può anche servire come antipasto.
La ricetta che vi proponiamo è una ricetta della cucina vegetariana vegana che propone un nuovo modo di fare la bagna cauda. Questa ricetta di cucina vegetariana vegana è sempre molto nutriente anche se un po’ meno di quella tradizionale. E’ considerato un piatto unico della cucina vegetariana vegana che, come la ricetta originale tradizoionale può anche essere servito come antipasto.