Coltivare a settembre: cosa fare nei campi, orto, cortile e giardino

 Settembre è un mese importante per la natura e l’ agricoltura. Ecco cosa si fa in settembre nei campi, negli orti, nei cortili e nei giardini secondo il calendario lunare.

PROVERBI CONTADINI
* Nè caldo né gelo restò mai in cielo
* Di settembre, la notte e il dì contende
* Quando la cicala canta in settembre, non comprare grano da vendere (perché la raccolta sarà abbondante)
* Alla luna settembrina, sette lune se le inchina
* Chi il suo campo ara innanzi la vernata, avanza di raccolta la brigata
* Chi semina nella polvere, faccia granai di rovere
* Faccia chi può prima che il tempo muti, che tutte le lasciate son perdute
* Per San Michele, la castagna nel paniere

TEMPO PROBABILE

Il segno zodiacale dominante è la bilancia (mutevole).
Le prime due decadi sono temperate mentre l’ ultima è umida. la zona boreale è ventosa, l’ australe umida e pestilente. Settembre è il mese più bello dell’ anno, sebbene qualche giorno possa essere turbato dalla pioggia. Iniziano le burrasche in mare e le nebbie possono essere frequenti. Con questa lunazione si pronostica il tempo per tre mesi.

Guida al giardinaggio: piante d’ appartamento, l’ Aspidistra

 La particolare robustezza dell’ Aspidistra (Aspidistra elatior) ne fa una delle specie più indicate per gli ambienti più difficili. In grado di sopportare il fumo, l’ inquinamento cittadino, una scarsa luminosità e anche annaffiature rade.
Questa pianta si sviluppa a partire da un rizoma orizzontale da cui crescono delle lunghe foglie verdi lucide di circa 60-80 centimetri per lunghezza.
Può anche fare dei fiori, quasi invisibili, a livello del suolo. La varietà “variegata” è caratterizzata da un fogliame striato di bianco; chiede una maggiore luminosità per la coltivazione e un terriccio povero di elementi nutritivi.

LA POSIZIONE
L’ Aspidistra non teme che il pieno sole e perciò si sviluppa meglio nelle posizioni in ombra. In inverno preferisce un ambiente piuttosto fresco (12-15°C), ma si adatta facilmente anche ai locali caldi, dove l’ atmosfera è abbastanza asciutta.

Guida al giardinaggio: piante d’ appartamento l’ Aloe variegata

 Il genere Aloe conta circa 300 specie originarie dell’ Africa tropicale e del Sud. Alcune di queste specie possono essere coltivate in interno come l’ Aloe variegata, senza dubbio la più conosciuta, caratterizzata da rosette di foglie piccole e carnose, macchiettate di bianco, leggermente inclinate verso l’ interno.
Coltivata in vaso, non supera generalmente 20 o 30 cm d’ altezza.
Ogni rosetta può produrre a primavera un fusto coronato di fiori tubolari di colore rosa o arancione. Le stesse esigenze di coltivazione si riscontrano in altre specie, come l’ Aloe aristata, le cui foglioline verde acceso, dai bordi spinosi, sono decorate da piccole escrescenze bianche, oppure la specie Aloe brevifolia, caratterizzata da foglioline verde chiaro e da una fioritura rosa pallido.

LA POSIZIONE
La pianta richiede una buona illuminazione, possibilmente in pieno sole per le specie dalle foglie coriacee spinose. Sopporta bene anche l’ atmosfera secca e il caldo tipico degli ambienti riscaldati in inverno, ma un periodo al fresco (10-15 gradi) favorisce la formazione di fiori.

Guida al giardinaggio: piante d’ appartamento, l’ Agave victoriae reginae

 Questa pianta dalle foglie grasse destinate a riserva d’ acqua conta numerose specie che si prestano alla coltivazione in appartamento; la maggior parte di esse sono originarie dell’ America Centrale.

L’ Agave victoriae reginae forma una rosa compatta di 20-30 centimetri circa, ma può raggiungere 50 centimetri in età adulta. Le foglie sono triangolari, spinose, raggiate di bianco, soprattutto vicino ai bordi. La fioritura, nella coltivazione in interno, è molto rara e pertanto abbastanza insignificante.

LA POSIZIONE
Come per tutte le piante grasse, posizionatela in pieno sole, sul davanzale di una finestra o comunque in piena luce. L’ agave preferisce un ambiente fresco in inverno (10-15°C), ma sopporta comunque anche un locale riscaldato.

Guida al giardinaggio: l’ idrocoltura

 Come indica il nome, l’ idrocoltura è il metodo di coltivazione che non fa uso di terra ma dell’ acqua. Utilizzata per le piante da interno, l’ idrocoltura offre numerosi vantaggi pratici.
L’ ancoraggio fisico della pianta è assicurato dall’ impiego di materiale inerte, come l’ argilla espansa a cui le radici, immerse nell’ acqua, si abbarbicano.

IL VASO DA UTILIZZARE

Per questo tipo di coltivazione è necessario – ma non indispensabile – un vaso speciale costituito generalmente da un contenitore esterno riempito d’ acqua e un contenitore traforato posto dentro di esso nel quale si trovano l’ argilla espansa, un indicatore del livello d’ acqua e un fertilizzante.
A quest’ ultimo è demandato il compito di fornire alla pianta tutti gli elementi nutritivi di cui necessita per il suo sviluppo.

Benché molto pratici, i vasi speciali possono anche essere sostituiti da recipienti qualsiasi, preferibilmente trasparenti (per controllare il livello dell’ acqua: un vaso di vetro va benissimo e può essere molto decorativo.

Guida al giardinaggio: piante d’ appartamento, l’ aeonium arboreum

 Le sue foglie coriacee, a spatola, disposte a rosetta, assomigliano molto a quelle del Sempervivum, ma sono sostenute da lunghi fusti glabri più o meno ramificati, caratteristica che conferisce alla pianta l’ aspetto di un piccolo albero esotico.
L’ aeonium può raggiungere un metro di altezza; ne esistono diverse specie con fusti più o meno corti e spessi o con le rosette diversamente sviluppate e le foglie appiattite, ma tutte appaiono molto originali e adatte alla coltivazione in casa.

DOVE METTERLO
E’ una succulenta abituata alla diretta esposizione al sole, l’ Aeonium si pianta in ogni stagione in una posizione molto luminosa, meglio se in pieno sole dietro un vetro. E’ importante che soprattutto d’ inverno riceva una costante e abbondante luminosità; nella brutta stagione si adatta facilmente a temperature comprese tra 10°C e 20°C, con una decisa preferenza per un ambiente fresco che meglio rispetta il suo riposo vegetativo. In estate può beneficiare di una posizione in esterno, purché sia riparata dalla pioggia.

Guida al giardinaggio: come coltivare le piante carnivore

 Quando parliamo di esseri viventi, spesso dividiamo in due categorie le forme di vita, quella animale e quella vegetale, attribuendo a quest’ ultima un ruolo secondo noi esclusivamente passivo, escludendo a queste creature ogni forma di interazione con il mondo che le circonda. Invece esistono vegetali che “vivono” attivamente, passando dal ruolo di prede a quello di “cacciatrici”. Ed è proprio il caso delle piante carnivore.
Le piante carnivore sono presenti su tutto il nostro pianeta in ben 600 specie diverse, dal sud Africa all’ Europa, dall’ Indonesia agli Stati Uniti.

LE PIANTE CARNIVORE
Anche nel nostro paese, l’ Italia, esistono diverse specie di piante carnivore, anche se sono tra le piante minacciate di estinzione.
Queste meravigliose piante hanno studiato e messo a punto un sistema di cattura e digestione incredibilmente avanzato, in modo da poter assorbire dalle proprie prede le sostanze nutritive essenziali per poter vivere.

Guida al giardinaggio: consigli su come curare le piante d’appartamento

 Le piante per crescere e svilupparsi, sono condizionate da moltissimi fattori legati da un lato al clima e dall’ altro all’ esposizione e all’ insolazione.
I cambiamenti di habitat dall’ inverno alla bella stagione, in cui magari mettiamo fuori all’ aperta le nostre piante, sono un momento di grande stress per ogni pianta: il cambiamento di habitat ne può condizionare fortemente la crescita, la fioritura, la produzione dei frutti e, nei casi più gravi, può causare anche il deperimento delle piante stesse.
Ecco allora alcuni consigli da praticare per tenere sempre in forma le nostre piante d’ appartamento d’ estate ed in inverno…