Ristoranti child friendly, dove il menu è bio e a misura di bimbo

Se siete genitori di qualche piccola peste e avete rinunciato vostro malgrado al ristorante perché il bimbo è vivace e – oltretutto – non siete mai sicuri di che cosa c’è nel piatto che viene messo di fronte ai vostri figli, non disperate. Si stanno diffondendo sempre più, nel Belpaese, i ristoranti child friendly, dove i bambini non sono solo bene accetti, ma dove vengono proposti menu a prova di bambino, con ingredienti sani, cibi biologici e controllo sulla filiera a chilometri zero.

I RISTORANTI CHILD FRIENDLY

Che cos’hanno di particolare i ristoranti child friendly? Tanto per cominciare, le strutture sono a prova di bambino: aree baby parking dove possono giocare sorvegliati da qualcuno dello staff del locale, giardini aperti e pensati per evitare eventuali incidenti e relativi traumi, dai quali però non possono sfuggire all’attenzione degli adulti. Che li possono sorvegliare da lontano senza doversi per forza rovinare il pranzo o la cena.

Chicza, l’unico chewing-gum completamente biodegradabile ed ecologico

 Da oggi alla Farmacia Comunale di Capannori, in provincia di Lucca, è possibile acquistare ‘Chicza‘ l’unico chewing -gum al mondo naturale, vegetale e biodegradabile al 100%. I chewing gum infatti sono una grande fonte di inquinamento, poichè difficilmente smaltibili e non riciclabili. Le gomme da masticare comunemente in vendita sono realizzate con polimeri a base di benzina che ben si fondono con la gomma e si attaccano con forza all’asfalto e su altre superfici.

Organic chewing-gum
L’amministrazione comunale e la ‘Capannori Servizi srl’ hanno infatti accolto la proposta della ditta fornitrice, la ‘Di Giacomo Giulio – Organic Chewing gum – Gum biodegradabile’ di Roma, di porre in vendita alla farmacia comunale di piazza Aldo Moro in esclusiva per la provincia di Lucca e tra i primi punti vendita in Toscana, questo chewing gum ecologico certificato ‘Bio’ e certificato ‘Senza Glutine’.

Menù di Pasqua: come risparmiare comprando a km 0

Pasqua più cara e, per giunta, nell’ultima settimana del mese, quando gli italiani in genere sono costretti a tirare la cinghia. L’aumento medio dei costi rispetto al 2010 è, secondo Federconsumatori, del 7-8%. Le uova di cioccolata, le vere protagoniste della Pasqua, registrano aumenti dal +4% al +12%. Volano in alto anche i prezzi delle colombe dal +5% al +7%, nonchè quello della carne (dal +4% al +13%). Anche quest’anno ad aumentare di più sono i prodotti che, proprio perché hanno prezzi più accessibili, sono quelli maggiormente consumati da gran parte delle famiglie: il pollo (+10%), il tacchino (+13%) e le uova fresche (+13%).
Ma, avverte l’associazione dei consumatori, “attenzione, è necessario non lasciarsi prendere dall’entusiasmo: carte colorate e confezioni accattivanti sono studiate appositamente per attirare l’attenzione, ma non sempre sono all’altezza del prezzo e del contenuto“.

Il biologico arriva nelle mense degli ospedali siciliani

 Avviare il percorso per convertire al biologico le mense di tutti gli ospedali siciliani, o almeno quelle delle strutture private convenzionate. E’ l’obiettivo del protocollo di intesa firmato questa mattina a Palermo dall’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab) e dall’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) Sicilia, nato per promuovere l’uso di alimenti biologici certificati prodotti in Sicilia nelle mense delle strutture sanitarie isolane associate all’Aiop. A scrivere l’accordo nero su bianco, e a mettere la loro firma, sono stati Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab, Barbara Cittadini, presidente Aiop Sicilia, e Francesco Crimaldi, consigliere regionale dell’Associazione italiana ospedalità privata.