Sasha Grey – pseudonimo di Marina Ann Hantzis – è una giovanissima star – è nata il 14 marzo del 1988 – del cinema per adulti – in pochi anni ha girato centinaia di pellicole.
campagne animaliste
Elisabetta Canalis a nudo per la Peta: al via la nuova campagna animalista
‘Questa e’ la miglior ragione per cui mi sia mai spogliata‘. Un messaggio sintetico ma deciso quello di Elisabetta Canalis che si e’ messa a nudo a sostegno delle battaglie
Campagne ecologiche: Robert Redford contro la miniera nella baia di Bristol
La leggenda di Hollywood Robert Redford alza la voce contro il progetto di una gigantesca miniera per lo sfruttamento dei giacimenti di oro e rame nella zona della Baia di Bristol, in Alaska: Redford ha acquistato un’intera pagina del New York Times e pubblicato un articolo sull’Huffington Post per denunciare il rischio di una “tragedia ambientale” e contestare un progetto la cui realizzazione rischierebbe di alterare un ambiente incontaminato e selvaggio dove ogni anno tornano a riprodursi milioni di salmoni rossi, che risalgono lungo il bacino della Baia.
Il progetto della miniera
Un consorzio internazionale di cui fanno parte la anglo-australiana Rio Tinto e la britannica Anglo-American, scrive, vuole costruire la miniera di tre chilometri, un progetto non ancora approvato dallo stato dell’Alaska, al quale si oppongono abitanti e pescatori che temono conseguenze irreversibili per l’ambiente. “Io non sono contrario alle miniere. Sono contrario all’idea di aprire mega-miniere in ambienti cui non appartengono“, scrive l’attore.
Slittamento del divieto dei test animali per i cosmetici: la Lav scende in piazza ad aprile
I test dei cosmetici sugli animali hanno una data di scadenza, il 2013. Fino al marzo di quell’anno, infatti, rimangono praticabili cinque prove su animali, fortemente invasive, sottolinea la Lega antivivisezione (Lav): tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, tossico cinetica. Ma è ancora aperto il dibattito su un possibile slittamento del divieto totale, contro il quale la Lav scenderà in piazza ad aprile. Il 2013 potrebbe dunque essere l’anno decisivo: grazie a un battaglia di decenni, portata avanti dalla Lav e da numerose associazioni animaliste europee – evidenzia una nota – dovrebbe scattare il divieto, a livello comunitario, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali, stabilito dalla Direttiva CE 2003/15. Tale divieto, purtroppo, rischia di essere nuovamente posticipato.
La sorella di Tremonti: “Uccidiamo i cani randagi”
Animalisti contro Angiola Tremonti, sorella del ministro delle Finanze: in una richiesta di informazioni al Comune di Cantù (Como), dove è consigliere comunale di minoranza, si è lamentata dei costi sostenuti per la gestione del canile consortile, proponendo una soluzione drastica: “si dovrebbe arrivare a prendere la decisione per cui gli animali che non vengono adottati entro un determinato periodo di tempo vadano soppressi, visto che oggi ci troviamo in una situazione in cui ci sono famiglie canturine che non hanno da mangiare”.
Sea Shepherd chiede il sostegno di una nave di Greenpeace -parte uno-
Le navi di Sea Shepherd conservation Society, la Stewve Irwin, la Bob Baker e la Gojira hanno fatto scappare la flotta di baleniere giapponesi dall’inizio della stagione di caccia alle balene. Sea Shepherd può affermare con assoluta certezza che due delle tre baleniere impegnate nella loro caccia illegale alle balene non hanno potuto uccidere nemmeno una balena questa stagione. Le baleniere sono state intercettate prima che potessero iniziare la caccia, re sono state tenute sotto osservazione continua per gli ultimi 13 giorni.
La Nisshin Maru e una baleniera sono dovute fuggire senza nessuna tregua dalla flotta di Sea Shepherd. Sea Shepherd spera che non sia stata presa nessuna balena, comunque resta la possibilità che le baleniere possano aver catturato già una balena o possano farlo anche se in fuga.
Accade in Spagna
Quella che vi racconto è una storia davvero allucinante che poteva e potrebbe capitare ad ognuno di noi se, in vacanza in Spagna con i propri cani, decidesse di lasciarli per qualche giorno in pensione per fare un’escursione. Prima di raccontare la storia allucinante invito tutti a firmare la petizione a favore di Simone Righi, un italiano ingiustamente arrestato in Spagna perché ha avuto il coraggio di denunciare chi ha ucciso i suoi cani. Leggete tutta la storia, guardate i video e giudicate voi.
Il processo a Simone Righi è stato rinviato al 24 gennaio 2011 per sospensione delle udienze del 4 ottobre 2010 per problemi organizzativi del tribunale: aule non conformi al regolare svolgimento delle udienze.
Tutto ebbe inizio il 13 settembre 2007, quando due italiani, Jo Fiori e Simone Righi, lasciano i loro tre cani, Holly, Vito e Maggie presso una pensione per animali privata, a pagamento e Associazione Animalista di Puerto Real (Cadice, Spagna). Il soggiorno di quattro giorni, fu concordato con il veterinario della struttura, Roberto Alfredo Parodi. Il 17 settembre 2007, alle ore 8.30 del mattino, come da accordi, andarono a prendere i cani, ma non c’erano più, erano stai uccisi.
EAZA per le scimmie antropomorfe
Il Bioparco di Roma sostiene un’importante campagna internazionale di conservazione e sensibilizzazione a favore delle scimmie antropomorfe: i gibboni, le scimmie antropomorfe minori, e le grandi scimmie antropomorfe come gli oranghi, i gorilla e gli scimpanzé, la campagna EAZA.
Le scimmie antropomorfe sono in pericolo di estinzione a causa di caccia, deforestazione e malattie, tutti problemi portati dall’eccessiva antropizzazione dei luoghi di origine delle scimmie antropomorfe. Per alcune specie di scimmie antropomorfe c’è bisogno di una azione urgente., del Gibbone Hainan rimangono meno di venti esemplari in vita e ci sono meno di quattrocento gorilla occidentali (Gorilla gorilla diehli) che vivono nel loro ambiente naturale.
La campagna viene promossa dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), che quest’anno raccoglierà fondi da destinare alla conservazione in natura delle 16 specie di gibboni (7 appartenenti al genere Hylobates, 6 al genere Nomascus, 2 al genere Hoolock e una al genere Symphalangus), delle 2 specie di oranghi (Pongo pygmaeus e Pongo abelii), delle 2 specie di gorilla (Gorilla gorilla e Gorilla beringei), dello scimpanzé (Pan troglodytes) e del bonobo (Pan paniscus).
Stop Vivisezione
“Lo sperimentatore che per primo dimostrò che un topo premendo un tasto, riesce ad interrompere una scarica elettrica che lo strazia, ha portato la riprova di quanto l’umanità già sapeva da millenni: che il topo è un animale molto intelligente e l’uomo un animale molto crudele.
Gli sperimentatori che ripetono questo genere di esperimenti con infinite varianti, dimostrano la verità di un vecchio adagio: che la differenza tra l’intelligenza e la stupidità sta nel fatto che l’intelligenza ha i suoi limiti.” dice Hans Ruesch, morto il 27 agosto 2007, l’autore del libro sempre attuale “Imperatrice Nuda” che illustra l’inutilità della vivisezione ai fini della ricerca scientifica per trovare una soluzione alle malattie che affliggono l’essere umano.
Nonostante la sua inutilità scientifica la vivisezione è ancora praticata in tutto il mondo mascherata dal nome di sperimentazione animale. Un gruppo di cittadini europei indipendenti e volontari è deciso a presentare una petizione al Parlamento Europeo per abolire la vivisezione ed ha creato un sito informativo dove si può anche firmare la petizione.
Green Hill
A Montichiari in provincia di Brescia esiste un centro degli orrori dal nome rassicurante e bucolico: “Green Hill”.
Green Hill è un allevamento di animali da vendere ai laboratori che praticano la vivisezione. Gli animali allevati e più venduti sono cani e gatti. Tra i cani più richiesti ci sono i beagle, tipo il cane del capitano Archer dell’Enterprise di Star Trek o tipo quel cane dai superpoteri del film Underdog. I cani di Green Hill sono destinati a morire di una morte lenta, crudele, inutile e dolorosa in nome della ricerca scientifica che tanto scientifica non è.
Nel canile allevamento Green Hill di Montichiari in provincia di Brescia sono presenti oltre 2500 cani beagle destinati alla vivisezione. Questo tipo di allevamenti offrono merce viva da torturare in modo assurdo e crudele a laboratori che praticano la vivisezione e che prendono copiose sovvenzioni pubbliche per testare sostanze già testate da decenni e già annoverate come sicure o non sicure, specialmente per quanto riguarda molte sostanze usate in cosmetica e per i prodotti dell’igiene personale.