New York, un edificio creato con scarti di funghi e mais


Questa estate, un nuovo tipo di edificio germoglierà tra il giardino di New York City. Utilizzando mattoni biologicamente ingegnerizzati riesce a crescere dai rifiuti vegetali e dalle cellule fungine. In altre parole si tratta di un padiglione espositivo, situato nel cortile della galleria, che si compone di bio-mattoni realizzati interamente con materiali naturali e riciclabili.

Area48: al Cersaie di Bologna la prima Green Gallery d’Italia fino al 2 ottobre

 Una vera e propria ‘Green gallery’ dove l’orto cresce sul tetto, il soffitto è d’erba e le pareti sono di muschio stabilizzato. Dove le scale sono costruite grazie a gigantesche balle di fieno coperte dal prato e i visitatori camminano sotto pergole rigogliose, accanto ad alberi ad alto fuso e a pochi passi da una piscina rigorosamente di biodesign. Si tratta della galleria verde da 2.000 metri quadrati, allestita dai migliori florovivaisti e leader italiani del settore, che PromoVerde ha costruito nell’Area 48 del Cersaie di Bologna, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno.

Bioedilizia: va di moda l’erba sul tetto e la casa sotto la roccia

 Ecologia, estetica ed economia. Tre buoni motivi per una scelta di arredo urbano d’alta quota, come il tetto giardino. Diventato ormai legge a Tokyo, dove i grattacieli fioriti sono saliti a quota 576, la moda si è diffusa anche a New York e in molte città di Europa. I vantaggi? Innumerevoli. E vanno dal fornire ortaggi e frutta, a mantenere l’appartamento fresco d’estate e caldo d’inverno, fino al risparmio energetico, oltre a quello elettrico. L’acqua piovana assorbita dalla piante, inoltre, può essere riutilizzata per uso sanitario. E se il tetto verde è di almeno 20 mq allora ha anche la capacità di recuperare le emissioni di Co2.

Bioedilizia e materiali eco-compatibili: il progetto Basalto

 Due progetti di bioedilizia stanno ultimamente riscuotendo sempre più eco in Italia: si tratta di Basalto e Aladin, che vedono protagonisti l’Enea e una serie di partner imprenditoriali. Entrambi rientrano nell’ambito del bando previsto nel programma di Industria 2015, il disegno di legge sulla nuova politica industriale varato dal governo italiano il 22 settembre 2006 che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo nazionale del futuro.

IL PROGETTO BASALTO
Il progetto Basalto, in particolare, riguarda l’area dei nuovi materiali da utilizzare nel settore delle costruzioni per la produzione di manufatti strutturali e appartiene all’Area tecnologica ad alto potenziale applicativo, ai Materiali ad alta efficienza per l’edilizia e l’architettura bioclimatica e alle Tecnologie innovative per la produzione di componenti per l’edilizia a costi competitivi e ad alto potenziale di integrazione.
Il titolo completo del progetto è “Realizzazione di compositi a matrice cementizia rinforzati con fibre di basalto” ed è stato presentato da un pool di imprese capeggiate da Diatech srl affiancate da organismi di ricerca (Enea, Cnr, Università di Napoli Federico II). Le altre imprese che hanno creduto nella bontà della proposta sono C.T.G. SpA, A.T.P. srl, S.E.A.L. SpA, Ardea srl, GRC System Building srl, Gruppo centro Nord SpA, Landini SpA.

Bioedilizia: a “Made Expo” il settore edile in mostra a 360 gradi

 Con oltre 1700 espositori, di cui 254 esteri, ha preso il via ieri, al Nuovo Quartiere Fiera di Milano, la più importante manifestazione dedicata al mondo dell’edilizia: il ‘Made Expo‘. Il tema dell’edilizia sarà trattato in rapporto ad architettura e design, considerando le parti integranti di un processo di costruzione di spazi e luoghi che punta a raggiungere l’eccellenza. La rassegna, giunta alla sua terza edizione, rappresenta probabilmente l’unico appuntamento in Italia ad affrontare i diversi aspetti del settore con un approccio a 360°, che consente l’incontro tra tutti gli attori coinvolti, chi progetta, chi realizza e chi utilizza il prodotto finale. Il ‘Made Expo‘, quindi, sinonimo di qualità e tradizione, come veicolo per rilanciare un settore. Un frangente certamente complicato per il settore edile, che però nutre ampie aspettative di miglioramento legate allo sviluppo di mercati diversi e di nuove tendenze.

Energie alternative: inaugurato a Brescia un complesso residenziale con geotermico

 E’ stato inaugurato ieri a Brescia, in località Sanpolino, il complesso residenziale green che costituisce una nuova vasta applicazione del geotermico innovativo lanciato da Energy Resources.
Il villaggio, realizzato nell’ambito del progetto di edilizia residenziale pubblica ‘Bird’ (acronimo di ‘Bioarchitettura, inclusione, residenza e domotica’) promosso da Regione Lombardia, Aler di Brescia e Comune di Brescia per rispondere alle esigenze abitative degli anziani, e’ stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, grazie all’impiego di fonti rinnovabili.

Bioedilizia: le novità a Vivi la casa 2010 di Verona

Il pubblico premia la scelta di un lungo week end dedicato all’arte dell’arredare. Rispetto all’edizione 2009 caratterizzata da due fine settimana, Vivi la Casa 2010 ha condensato la mostra mercato in cinque giorni di esposizione per presentare tutte le novità del settore living, dal moderno al design, al classico.
La manifestazione dedicata a chi ama l’arredamento, organizzata da Veronafiere, ha chiuso l’ottava edizione con un incremento del 30 per cento di visitatori sul singolo week end. Complessivamente quarantamila persone hanno affollato i tre padiglioni alla ricerca delle novità dell’abitare, prestando particolare attenzione alle due sezioni speciali, una dedicata agli sposi, l’altra alle case ”verdi”.

Bioedilizia: arriva l’uovo di struzzo con gli occhi di mosca

 Gli edifici del futuro? Saranno a forma di uovo. Questa l’idea che sta alla base di un nuovo ‘edificio bioclimatico’, biocompatibile a basso consumo energetico che sfrutta le risorse ambientali attraverso l’orientamento e la forma della struttura. ‘L’uovo di struzzo con gli occhi di mosca‘. E’ questo il nome dell’edificio progettato dall’architetto Giuseppe Magistretti dello studio di progettazione ‘Archingegno’ di Milano, che opera nel settore delle energie rinnovabili occupandosi in modo particolare della ricerca tipologica di manufatti edilizi ecologicamente compatibili ed energeticamente autosufficienti.

COPIARE DALLA NATURA
Un progetto che osserva i fenomeni naturali e i criteri seguiti dalla natura (nella sua complessita’ del mondo vegetale ed animale), traendo da questi gli insegnamenti per un equilibrio simbiotico tra uomo e ambiente costruito. Ma come nasce l’idea di costruire un’edificio a forma di uovo di struzzo? “Non si tratta di eclettismo. L’uovo è una forma quasi perfetta perchè genera la vita ed è, quindi, l’elemento placebo che può garantire certi standard qualitativi” spiega Magistretti all’ADNKRONOS.

A Modena il primo nido a emissioni zero. Sarà aperto il 7 gennaio

 E’ dotato di impianto fotovoltaico, tetto giardino, portici e vetrate pensati per mantenere il caldo d’ inverno e il fresco d’ estate, non emette anidride carbonica perchè privo di caldaia a gas, ed è realizzato sulla base di un progetto ripetibile anche in altre zone con minimi cambiamenti. E’ il micronido ‘La trottola’ di via Villanova a Modena.

IL MICRONIDO LA TROTTOLA
L ‘edificio, la cui costruzione è costata 485mila euro, sarà in funzione dal 7 gennaio e potrà ospitare fino a 23 bambini da 1 a 3 anni. A gestire il servizio per conto del Comune di Modena sarà, invece, la cooperativa sociale Gulliver, che ha vinto l’ appalto integrato per la costruzione e la gestione della struttura. Il micronido è una piccola struttura, prevista dalla legge regionale del 2000 sui servizi educativi alla prima infanzia, dimensionato per ospitare una media di 20 bambini. La scelta del micronido punta a dare una risposta localizzata nei quartieri e nelle frazioni all’ aumento della domanda di servizi per la prima infanzia. Nel caso del micronido “La Trottola” il servizio si rivolge soprattutto ai bambini residenti nella frazione di Villanova, ma è aperto anche a eventuali richieste da altre parti della città, con 20 posti convenzionati su 23 totali.