Breve storia dell’abuso edilizio in Italia”.
Nel suo libro Berdini, docente di Urbanistica presso l’Università di Roma, Tor Vergata e consigliere nazionale del Wwf, calcola che dal 1948 ad oggi siano stati compiuti in Italia oltre 4.600.000 abusi, più di 74.000 ogni anno, 203 al giorno e valuta che il numero degli alloggi abusivi oggi superi quota 1.700.000, con circa 6.000.000 di nostri concittadini che vivono in città abusive.
aree protette Italia
Vendola e la bonifica di Manfredonia, un caso di scuola europeo
”Siamo di fronte a un risultato straordinario” e a un ”caso di scuola europeo”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha commentato ieri, in una conferenza stampa, l’archiviazione da parte della Commissione europea della procedura d’infrazione comunitaria per l’inquinamento causato dalle discariche pubbliche di Manfredonia.
Sono intervenuti, fra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, e il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. ”La Commissione europea – ha spiegato Vendola – ha archiviato la procedura d’infrazione per la quale la Puglia avrebbe dovuto pagare 300.000 euro al giorno di multa, a causa dei mancati interventi di bonifica in uno dei siti inquinati di interesse nazionale quale e’ Manfredonia”.
Fao, siglata ad Avignone una partnership per salvare le foreste mediterranee dai cambiamenti climatici
Al via una nuova partnership per salvare le foreste dalle sfide poste dal cambiamento climatico nel Mediterraneo. La collaborazione, riferisce la Fao, coinvolge 12 tra istituzioni e organizzazioni (tra cui la stessa Fao) ed e’ stata annunciata nell’incontro sulla Foresta Mediterranea che si è chiusa ieri in Francia, ad Avignone. Secondo Eduardo Rojas-Briales, vicedirettore generale del dipartimento foreste della Fao, questo nuovo patto ”per le foreste nel Mediterraneo contribuira’ a sollevare l’attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che esse forniscono ai loro abitanti”, tra cui ”la protezione del suolo e dell’acqua,la valorizzazione del territorio, il sequestramento dell’anidride carbonica e la conservazione della biodiversita’”. La partnership, che mira ad integrare le politiche e gli investimenti a livello nazionale in modo da adattare le foreste al cambiamento climatico, riguardera’ principalmente sei Paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale: Marocco, Algeria, Tunisia, Siria, Libano e Turchia.
Saline di Trapani e Paceco dichiarate di importanza internazionale
Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto con il quale la zona umida “Saline di Trapani e Paceco“, in provincia di Trapani, viene dichiarata “di importanza internazionale” ai sensi e per gli effetti della “Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici”, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971.
Il valore naturalistico delle saline
Con questo provvedimento, informa un comunicato del ministero, ”si riconosce ulteriormente l’eccezionale valore naturalistico, scientifico e storico rappresentato dalle Saline di Trapani e Paceco che, con quelle di Marsala, sono le ultime saline rimaste in attività in Sicilia. Importante luogo di sosta per migliaia di uccelli selvatici durante la migrazione sia autunnale sia primaverile con più di 200 specie segnalate, le Saline hanno un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza e originalità della flora e della fauna, costituendo così un esempio significativo di zona umida caratteristica della propria regione biogeografica. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo sostenibile di molte zona umide mediterranee similari.
Parco Regionale Adda Sud -3-
La flora dell’area protetta della riserva naturale del Parco Regionale Adda Sud è caratterizzata da boschi, ambienti umidi e spiagge fluviali. I boschi che si estendono luno i fiumi sono degli ecosistemi ricchi in biodiversità e permettono la crescita e la proliferazione di molte specie vegetali.
Nelle aree umide lentiche l’ambiente e la biodiversità sono tutelati e protetti al meglio e in esse sono stati classificati anche i corsi d’acqua minori naturalisticamente rilevanti.
Il paesaggio delle aree coltivate all’interno dell’area protetta, rappresenta un aspetto importante del Parco Regionale Adda Sud, anche se nel corso degli anni hanno subito un progressivo degrado causato da errati metoi di gestione che con l’istituzione dell’area protetta si cerca di recuperare.
Lungo i percorsi sono presenti filari arborei e siepi arbustive formate da Populus x Euroamericana (Pioppo ibrido), Robinia pseudocacia (Robinia),
Parco Nazionale dell’Asinara -2-
Presentare un quadro generale sulla flora e la vegetazione dell’isola non è semplice: gli studi botanici sono stati sinora frammentari e non esaurienti, nonostante l’importanza fitogeografica di molte specie e l’elevata percentuale di endemismi.
Le famiglie numericamente più rappresentate sono le composite, le leguminose e le graminacee, che insieme alle ombrellifere e alle scrofulariacee, rappresentano circa la metà della flora spontanea dell’isola.
Anche la fauna del Parco Nazionale dell’Asinara ha subito negli ultimi decenni profonde modificazioni, ora con l’istituzione del Parco Nazionale l’ambiente e la biodiversità sono tutelati e protetti.
Parco Nazionale dell’Asinara -1-
Il Parco Nazionale dell’Asinara si estende per 5.200,00 ettari nella regione della Sardegna in provincia di Sassari, nel comune di Porto Torres. Un territorio isolato dova la biodiversità e l’ambiente sono tutelati e protetti.
L’Asinara, per dimensioni la seconda isola sarda dopo Sant’Antioco, presenta una forma stretta, allungata in senso Nord-Sud con un andamento della linea costa molto frastagliato, indice di una notevole varietà di habitat. L’Isola presenta una situazione storica, ambientale e giuridica estremamente singolare. Sebbene i primi resti della presenza umana risalgano al neolitico, la natura si é potuta conservare grazie ad un susseguirsi di eventi che le fecero assumere il nome poco accattivante di Isola del Diavolo. Ed è proprio con l’istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara che la biodiversità e l’ambiente dell’isola sono tutelati e protetti con maggiore efficacia.
Foreste Casentinesi
Il Parco Nazionale Foreste Casentinesi è stato istituito con D.P.R. del 12 luglio 1993 “Istituzione dell’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna”. Si estende per circa 36.843 ettari, ripartiti in quattro zone a tutela differenziata, come previsto dal Piano del Parco.
La “Zona A di riserva integrale”: comprende aree di eccezionale valore naturalistico, in cui l’antropizzazione è assente o di scarso rilievo e nelle quali l’ambiente naturale e la biodiversità sono conservati nella loro integrità; sono destinate alla salvaguardia ed al mantenimento degli equilibri biologici ed ambientali in atto, alla prevenzione ed all’eliminazione di eventuali fattori di disturbo endogeni ed esogeni.
Oasi WWF “Montagna di Sopra”
L’Oasi WWF “Montagna di Sopra” è situata nel Comune di Pannarano (BN), nel Parco Regionale del Partenio. L’istituzione di un’area naturalistica nel massiccio montuoso del Partenio è il risultato di un’attività decennale contraddistinta da lotte ed iniziative per tutelare un territorio ancora integro in cui la natura ha prevalso sull’antropizzazione.
La natura a tratti ancora “selvaggia” e il dislivello altitudinale del territorio dell’Oasi (dagli 800 ai 1598 m s.l.m. dei Monti d’Avella) permette di immergerci in scenari completamente diversi, caratterizzati dalla ricchezza e complessità delle varietà floristiche e specie faunistiche presenti dove la biodiversità e l’ambiente sono tutelati e protetti.
Recupero dei territori montani: verso un programma nazionale di ricerca per la montagna
Appello per l’avvio di un Programma nazionale di ricerca per la montagna che favorisca “la ripresa e lo sviluppo dei territori montani“, aree del Paese che contribuiscono per il 16,1% alla produzione del reddito nazionale e che, nonostante la duplice vocazione turistico-agricola e industriale, stanno registrando un progressivo abbandono delle popolazioni in favore delle aree costiere e metropolitane. L’appello per un programma nazionale di ricerca a sostegno delle aree montane sarà lanciato domani, a Roma, da politici, amministratori locali e centrali, ricercatori ed esperti di montagna nel corso del convegno ‘La ricerca italiana a supporto delle politiche per la montagna’, organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche.