Primo Soccorso Tartarughe Marine

 L’ARF, Associazione Recupero Fauna, il 2 e 3 aprile 2011, organizza il corso di “Primo Soccorso Tartarughe Marine”.
Le tartarughe marine sono animali marini, sono rettili che nel corso della loro evoluzione si sono adattati a vivere in mare. Esistono sette specie di tartarughe marine che popolano i mari della Terra: la Tartaruga comune, Caretta caretta; la Tartaruga verde, Chelonia mydas; la Tartaruga liuto, Dermochelys coriacea; la Tartaruga embricata, Eretmochelys imbricata e la Tartaruga bastarda, Lepidochelys kempii.
Il corso ARF “Primo Soccorso Tartarughe Marine” fornirà cenni di biologia delle specie presenti nel mediterraneo e cenni di anatomia. Verranno insegnate le tecniche di recupero, lo spiaggiamento e il ritrovamento in mare aperto e l’alloggiamento temporaneo in primo soccorso.

Ritrovamento tartarughe marine

 Poco tempo fa una tartaruga marina, la Caretta caretta, è stata trovata spiaggiata a Ladispoli, una città del litorale nord del Lazio.
La tartaruga Caretta Caretta L., 1758, è la tartaruga comune, la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo. Questa specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo a causa dell’eccessiva antropizzazione e dello scarso rispetto dell’ambiente e del mare, ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.
Le tartarughe Caretta caretta sono animali marini perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg.

Rinomurena

 La rinomurena, Rhinomuraena quaesita, è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia Muraenidae, sottofamiglia Muraeninae, dell’ordine delle Anguilliformi.
La rinomurena abita le barriere coralline e le lagune degli atolli dell’Indo-Pacifico. E’ un animale marino particolarmente diffuso in Polinesia francese, Nuova Caledonia, Filippine, Indonesia, Giappone e Africa Orientale.
Il corpo della rinomurena è tipicamente anguilliforme, è tubolare e molto allungato. La testa di questo animale marino è appuntita, la bocca ampia. Il mento della rinomurena è fornito di 3 piccoli barbigli. Le narici sono tubolari e terminano formando una curiosa escrescenza di forma fogliare.

Louie è sopravvissuto alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico

 Cinque mesi dopo la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon, inabissatasi dopo un incendio al largo della Luisiana nel 2010 nel Golfo del Messico, un esemplare maschio di delfino è stato trovato sulla spiaggia di Fourchon in Luisiana intriso di petrolio ma ancora vivo. C’erano molti mammiferi marini morti o morenti nelle acque del Golfo del Messico, Louie, come è stato soprannominato il delfino, era ancora vivo. In Luisiana sono stati trovati 62 delfini dopo il disastro della fuoriuscita di petrolio del Golfo del Messico, tutti tranne due sono stati trovati morti, uno dei due sopravvissuti è morto durante la riabilitazione. Louie è l’unico delfinio riabilitato sopravvissuto al disastro in Luisiana, la peggiore fuoriuscita di petrolio nella storia degli Stati Uniti.

Celacanto

 Il celacanto (dal greco coilia (κοιλιά), “vuoto”, e acanthos (ἄκανθος), “spina”) è un pesce appartenente alla famiglia dei Latimeriidi. Il celacanto è un rappresentante della più antica linea evolutiva di pesci che si conosca.
Il celacanto è, tra gli animali marini, un pesce di grosse dimensioni e può arrivare fino ai due metri di lunghezza e gli 80 Kg. di peso. Vive in media 60 anni, preferisce nuotare in profondità e predilige andare a caccia durante la notte. Si nutre di anguille, razze, piccoli squali e calamari. Questo pesce, tra tutti gli animali marini, nuota in modo particolare, in quanto muove le pinne a coppia, o le due anteriori, le pettorali o le due posteriori le pelviche. Le femmine hanno un periodo di gestazione di tre anni.

Stop ai sonar militari in zone a rischio per i cetacei

 Due cetacei, due rari esemplari di zifio, si sono spiaggiati sulle coste vicino Siracusa, mentre è in corso un’esercitazione NATO con uso di apparecchiature sonar. Insieme al nostro testimonial Giovanni Soldini, denunciamo che questa non è una coincidenza: non sarebbe la prima volta che i cetacei spiaggiano perché disturbati da sonar militari.
Fortunatamente i due animali, due zifi di 6 e 8 metri, sono stati recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera, ma nessuno ha richiesto chiarezza su quanto è successo.