Heidi è l’opossum dello zoo di Lipsia in Germania, è una femmina di due anni affetta da strabismo.
Heidi è diventata la star dello zoo con la sua aria simpatica dovuta allo strabismo.
Gli Opossum strabici sono animali molto rari in natura e Heidi è nello zoo di Lipsia dove tutti possono vederla. Heidi è stata trasferita allo zoo di Lipsia da uno zoo della Danimarca.
Il nome degli Opossum è Didelfidi (Didelphidae), sono conosciuti anche con il nome di Sariga. Gli Opossum sono dei mammiferi marsupiali americani e sono gli unici rappresentanti dell’ordine dei Didelfimorfi, sono una specie arboricola con coda prensile. Ne esistono 75 specie distribuite in 11 generi. Le più comuni sono l’Opossum Comune e l’Opossum della Virginia.
Gli Opossum sono animali molto esigenti se si decide di tenerli come animali domestici perché soffrono se tenuti in spazi angusti e hanno bisogno di stare in zone buie perché tollerano malissimo la luce.
animali domestici
Il terranova – parte terza –
La razza di cani terranova che conosciamo oggi deriva da una selezione genetica del cane indigeno dell’isola di Terranova, il Terranova minore, conosciuto come il Cane di San Gioivanni. I caratteri del mastino derivano da un incrocio con i mastini portati nell’isola di Terranova dai portoghesi nel quindicesimo secolo. Ma si dice anche che i cani terranova discendano in parte dai grandi cani per la caccia all’orso portati dai Vichinghi nel 1001 Era Corrente.
I coloni inglesi e irlandesi che arrivarono nell’isola di Terranova nel 1880 descrivono due tipi di cane dal quale il terranova odierno deriva: un cane di taglia grande, pesante, dal pelo lungo, il terranova maggiore e un cane più piccolo, di taglia media, dal pelo più corto, attivo in acqua, il terranova minore o Cane di San Giovanni.
Il cane di San Giovanni divenne il cane fondatore delle razze moderne di cani da riporto (retriever), compreso il labrador retriever.
Italia nella morsa del gelo, come aiutare gli animali selvatici
Gli italiani soffrono nella morsa del gelo, ma gli animali ne muoiono in gran numero. Soprattutto gli uccelli, che devono nutrirsi di continuo e non riescono a farlo quando la neve ricopre il terreno. Eppure con qualche accorgimento si puo’ aiutare la fauna selvatica a sopravvivere fino al disgelo.
I proprietari e i curatori di giardini o spazi verdi possono spalare via la neve non solo dai vialetti e di passaggi per le persone, ma anche da tratti di aiuole e prati, cosi’ da permettere ai merli e ai pettirossi di accedere alla terra in cui trovano il cibo.
Tutti possono offrire cibo sotto forma di granaglie, pane, frutta fresca e secca, semi nei luoghi dove gli uccelli si concentrano, per esempio nei parchi cittadini e suburbani, nei laghetti con anatre, ma anche ognuno sul proprio terrazzo, balcone, cortile o persino davanzale.
In questi giorni ai centri recupero fauna selvatica giungono per lo piu’ animali stremati dal gelo e dalla fame, e’ urgente mettere in atto i piccoli accorgimenti che, in un ambiente profondamente trasformato dall’uomo come quello italiano, possono significare la vita o la morte per molte specie della fauna selvatica.
Il terranova – parte seconda –
Il cane terranova è adatto a stare con i bambini tanto che si è guadagnato il soprannome di “cane-tata” grazie specialmente al suo carattere docile e paziente.
“Nana”, il cane di Peter Pan del film di Walt Disney del 1953 è un terranova.
Il cane terranova è particolarmente socievole con gli altri animali, è docile, adattabile e gentile sia con gli esseri umani che con gli altri animali anche se, come per tutti i tipi di cani, può avere la tendenza ad imporsi come dominante, ma veramente di rado.
Il cane terranova, come ogni cane di razza, è soggetto ad avere alcune malattie tipiche della selezione della razza. Per il terranova le malattie sono: displasia dell’anca, displasia del gomito, e la
cistinuria, una malattia ereditaria caratterizzata dalla formazione di calcoli delle vie urinarie che hanno la tendenza a recidivare con notevole frequenza e sono molto resistenti alla terapia medica e chirurgica. I cani terranova possono soffrire anche di un problema genetico, la stenosi aortica subvalvulare, un difetto cardiaco comune nei cani terranova che può portare morte improvvisa anche in età giovanile.
Il terranova -parte prima-
Il terranova è un cane molossoide a pelo lungo di grandi dimensioni, può essere nero, marrone, grigio o bianco e nero.
In origine il cane terranova era addestrato ed allevato come cane da lavoro per i pescatori della colonia di Terranova in Canada. E’ famoso per essere un cane di razza gigante, per la sua grande forza, per il carattere calmo e leale.
Il cane terranova è considerato il cane migliore impiegato per il soccorso in acqua a causa della sua struttura muscolare, della capacità polmonare, del mantello dal doppio pelo, oleoso e impermeabile che lo protegge dal gelo delle acque oceaniche, a causa del suo collo massiccio, delle zampe palmate e della sua innata abilità di nuoto. Il sottopelo tende a scomparire nei cani terranova che vivono in appartamento.
A.R.F. Corso gestione rapaci
Il 22 e 23 gennaio 2011 a Roma in via del Pescaccio 96/98, nella sala conferenze del Corpo Forestale dello Stato, si terrà il corso dell’ A.R.F. (Associazione Recupero Fauna) su “Biologia Primo Soccorso e Management Rapaci Notturni e Diurni”. Il programma del corso fornirà cenni di biologia, per imparare a conoscere i criteri di classificazione generica e cenni di anatomia dei rapaci, nozioni di primo soccorso per imparare a distinguere la differenza che intercorre tra il concetto di primo soccorso e di pronto soccorso.
Frequentando il corso imparerete a gestire lo stress che si vive quando si interviene in situazioni di primo soccorso sul campo e in ambulatorio. Imparerete ad alimentare nel giusto modo i rapaci in cattività, in convalescenza e in riabilitazione; verranno insegnate le formule base per alimentare in modo corretto i rapaci, se e quando è necessaria l’alimentazione forzata e come affrontare un calo di peso dei rapaci.
Gestire il rapace
Il corso A.R.F. Insegna a gestire il primo soccorso e la prima accoglienza, se e come vanno usate le scatole di cartone, come alloggiare i rapaci durante il decorso post operatorio e come gestirlo nella fase di pre-riabilitazione.
I gatti di Villa Flora
A Roma, in un parco comunale che si chiama “Villa Flora”, dei volontari accolgono, assistono e curano quotidianamente, nonostante le mille difficoltà, i gatti in difficoltà.
L’Oasi Felina di Villa Flora è una struttura del Comune di Roma, situata all’interno del parco di Villa Flora, composta da una casetta e un giardino esterno ed è stata creata per accogliere gatti in difficoltà.
La struttura Oasi Felina di Villa Flora non si occupa principalmente di adozioni, al momento ci sono moltissimi gatti che cercano una casa e un amico umano che li possa accogliere per trascorrere insieme la vita.
I volontari dell’Oasi Felina di Villa Flora hanno sempre bisogno dell’aiuto di altri volontari perché ci sono tantissimi gatti in difficoltà da accudire e in attesa di essere adottati, molti gatti vivono nella struttura da oltre quattro anni ed alcuni vi sono nati. E’ molto importante trovare per loro una casa.
Morto Athos il cane mescotte della Jolly Amaranto
Athos, il cane mascotte, era stato salvato con tutto l’equipaggio della sua nave, la Jolly Amaranto della “Flotta Messina”, ma all’una di notte del 14 dicembre, mentre veniva trainata verso il porto da un rimorchiatore, la Jolly Amaranto si è incagliata a poca distanza dal porto di Alessandria d’Egitto. L’equipaggio e anche il cane mascotte della nave, Athos, sono stati trasbordati sul rimorchiatore, ma Athos è sfuggito al controllo dei suoi amici umano ed è saltato nella sua nave.
Athos, cane mascotte della Jolly Amaranto, era un meticcio salvato da un canile che è entrato a far parte attiva dell’equipaggio della nave Jolly Amaranto. Ogni nave della “Flotta Messina”, della quale fa parte anche la Jolly Amaranto, ha un cane mascotte, e Athos era il cane più anziano della flotta.
Athos, il cane mascotte della Jolly Amaranto era cresciuto a bordo di quella nave e preferiva stare nella sala macchine, si è gettato in mare nella notte quando ormai era già stato messo in salvo a bordo di uno dei rimorchiatori dello scalo che avevano agganciato la nave nel tentativo di ricondurla in banchina.
Mercatino di Natale “99GattiAQ”
Sabato 18 dicembre e domenica 19 dicembre 2010, presso il Centro Commerciale “L’Aquilone”, dalle ore 10:30 alle 19:30, si terrà il mercatino di Natale di “99GattiAQ”.
Al mercatino di Natale di “99GattiAQ” troverete molte idee regalo per le feste e non solo, i calendari dell’Associazione “99GattiAQ”, tutto il ricavato delle vendite servirà per l’assistenza ai gatti e ai cani del centro storico di L’Aquila.
Al mercatino di Natale di “99GattiAQ” saranno sempre disponibili le ceste da riempire per la raccolta di cibo secco ed umido per aiutare gli animali colpiti dal terremoto che ancora vivono al freddo e in strada e sono in cerca dei loro compagni umani, ma anche per i tanti animali rimasti soli, ormai costretti a vivere da randagi.
L’Associazione “99GattiAQ” è costituita da un gruppo di volontari che dalla settimana successiva al sisma del 6 aprile, procede quotidianamente nell’attività di alimentazione e censimento dei gatti ancora stanziati nella zona rossa di L’Aquila.
Adozione del cuore per Lucy
Su Facebook ho trovato questo tra i tanti annunci sulle adozioni per cani e gatti che ho deciso di proporre di tanto in tanto.
Questa splendida cagnolina sfortunata è in cerca di adozione da tanto tempo, da questa estate ma fino ad ora non ha trovato nessun essere umano pronto a prenderla con se e a darle tutto l’affetto e la protezione di cui ha bisogno.
Lucy verrà trasferita in un altro canile il 20 dicembre 2010, in un altro canile dove non potrà essere accudita come la accudiscono oggi le volontarie che si prendono cura di lei e rischierà di ferirsi gravemente e di morire, perché Lucy è una cagnolina cieca ed epilettica ed ha bisogno di un ambiente sereno e sicuro dove poter vivere, accudita ed amata da un essere umano veramente generoso e speciale. Vi propongo il primo appello e l’aggiornamento postati su facebook dalle volontarie che se ne occupano.
Primo appello
La maggior parte del tempo la passa a terra, sfinita ed a chiedersi che cosa mai succede intorno a lei. Lucy è una giovane incrocio di pastore tedesco di media taglia epilettica, e come se non bastasse, i suoi magnifici e limpidi occhi non vedono!