Il piccolo Sal, un gatto domestico castrato e dal pelo corto, il prossimo 23 marzo dovrà presentarsi come giurato alla corte suprema di Boston. Il gatto è stato chiamato a causa di un errore nell’amministrazione statunitense un giudice lo ha convocato per sbaglio nella giuria popolare. Il gatto figurava nel censimento dello scorso anno della famiglia di Anna Esposito e questo è bastato per la convocazione.
Stando a quanto scrive il Daily Mail online, a nulla è servito che la proprietaria del gatto, Anna Esposito, abbia fatto presente in una lettera che si è trattato di un errore.
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La LIDA: nella zona non ci sono canili, chi si perde rischia la morte
Ogni tanto, per fortuna, c’è anche modo di raccontare una storia a lieto fine. La storia di Luna, ad esempio. Una femmina di pastore tedesco che, scappata di casa nel cuore della notte, trova due ragazzi che si fanno in quattro per non abbandonarla al suo destino. Tra mille difficoltà, alcune assurde. I due ragazzi sono Marco, 26 anni di Mappano, e Sonia, 24 anni di Venaria. Sono a bordo di una Fiat Punto blu quando, sul ciglio della provinciale 2, tra Balangero e Mathi, scorgono la sagoma di Luna. Il cane passeggia nervosamente a due passi dalle auto che sfrecciano sull’asfalto. Sono quasi le tre di mattina. Nessuno sembra fare caso al cane. Tranne i due ragazzi.
«Aveva lo sguardo terrorizzato – racconta Sonia – così abbiamo accostato e subito il cane ci è venuto incontro. Senza esitazioni. Era affettuosissima». A questo punto inizia una vera e propria odissea.
La Bardot attacca S. Pietroburgo: uccisi cani e gatti randagi
Brigitte Bardot animalista è tornata in prima linea a difesa, questa volta, di cani e gatti randagi che, secondo l’attrice, sarebbero stati sterminati in un villaggio nella provincia di San Pietroburgo. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
Secondo Brigitte Bardot, per fronteggiare un’emergenza di peste suina africana esplosa nel paese di Volodorski, oltre a migliaia di maiali sono stati ammazzati tutti i cani e i gatti randagi. Contattata da un’associazione di animalisti locali, l’ex sex symbol francese non ha esitato a prendere posizione in difesa di cani e gatti randagi e ha scritto una lettera alla governatrice della regione, Valentina Matvienko. Non è la prima volta che la Bardot, da oltre vent’anni impegnata nella difesa degli animali, interviene sul tema in Russia. Due anni fa l’attrice ha scritto un’accorata lettera di ringraziamento al premier Vladimir Putin per aver imposto il divieto di caccia ai cuccioli di foca con meno di un anno.
A.R.F.: corso sui rapaci da falconeria di febbraio 2011
Il 12 e 13 febbraio 2011, l’Associazione recupero Fauna organizza un corso di primo soccorso e igiene della prevenzione per i rapaci da falconeria. Sono previsti gli interventi di un veterinario di formazione estera per la parte clinica e di un falconiere esperto per la parte tecnica strettamente legata alla falconeria. Potete vedere un video esplicativo sul soccorso e prevenzione rapaci da falconeria.
Il programma del corso di primo soccorso e igiene della prevenzione per i rapaci da falconeria insegnerà nozioni di base di anatomia dei rapaci; fisiologia e metabolismo dei rapaci diurni e notturni; norme di igiene di base; le principali specie in commercio con le problematiche e dinamiche di interazione, analisi del carattere di alcune specie che offrono spunti peculiari di valutazione; come scegliere il proprio animale rapace domestico tra gli Accipitridi e Falconidi, basso volo e alto volo; il benessere emotivo, se far volare tutto l’anno l’animale, l’imprinting vissuto come spauracchio e altri pensieri del falconiere in erba.
La pulizia del cane
Tutti i cani hanno bisogno di una pulizia regolare per eliminare i peli morti, lo sporco e i parassiti, per stimolare l’apprto di sangue all’epidermide. La pulizia regolare del cane garantisce un migliore stato di salute dell’animale e favorisce la crescita di un pelo lucido e sano.
Dovete abituare da subito il cucciolo di cane ad essere manipolato per la pulizia quotidiana. Il cucciolo imparerà così ad essere spazzolato, a stare in piedi o seduto durante l’intera operazione di pulizia, ma anche per i controlli e le visite dal veterinario.
Per abituare il cucciolo di cane alla pulizia quotidiana dovete farla diventare un momento piacevole di stare insieme per giocare e farsi le coccole. Il cucciolo di cane ama stare in compagnia del suo compagno umano, del suo capobranco, perciò quando lo controllate e lo spazzolate per la pulizia quotidiana, accarezzatelo, parlategli dolcemente, fatelo rilassare.
Cominciate con sedute brevi di pulizia e utilizzatre spazzole morbide. Sempre con molto tatto, dolcezza e fermezza, scoraggiatelo se si divincola o morde e incoraggiatelo quando riesce a stare fermo con coccole e piccoli premi in cibo.
Sperimentazione genetica sugli animali: in Gb i polli che non trasmettono l’aviaria
La sperimentazione genetica sugli animali si sta diffondendo sempre di più. Gli ultimi in ordine di tempo sono i polli geneticamente modificati per prevenire il contagio dell’influenza aviaria. A creare i pennuti che non trasmettono il virus ai loro compagni di pollaio sono stati i ricercatori delle università di Cambridge ed Edimburgo. Il loro lavoro, finanziato dal Consiglio per le ricerche sulle biotecnologie e le scienze biologiche, è pubblicato su Science.
“I polli – spiega Laurence Tiley, coordinatore del gruppo di Cambridge – possono ospitare virus capaci di ricombinarsi in microrganismi in grado di essere trasmessi all’uomo. Prevenire la diffusione del virus fra i volatili, dunque, dovrebbe ridurre l’impatto economico dell’epidemia e i rischi per gli esseri umani“. Non solo. La modificazione genetica ottenuta dagli scienziati “è un significativo passo avanti per ottenere polli completamente resistenti all’influenza aviaria“, sottolinea l’esperto.
Addestramento del cucciolo di cane -parte prima-
L’addestramento del cucciolo di cane deve iniziare sin dal primo momento che entra a far parte della vostra famiglia. Un cane indisciplinato non sarà governabile e potrebbe diventare problematico o, in casi estremi, un pericolo per la vostra famiglia e per i membri della comunità dove vivete. Addestrare un cane non significa obbligarlo a fare tutto quello che volete. L’addestramento deve tenere conto del carattere del cane, delle attitudini della razza, e di molti altri fattori legati all’ambiente dove vive e ai compiti che deve assolvere. Quando è molto piccolo, prima che il cucciolo di cane ha cinque o sei settimane di vita, l’addestramento non è un vero e proprio addestramento ma consiste nel far abituare il cucciolo di cane all’ambiente familiare e soprattutto alla persona che dovrà identificare come “capo branco”. L’addestramento vero e proprio comincia dopo le cinque o sei settimane di vita del vostro cane.
Il bagno del cucciolo di cane -parte seconda-
Una volta presa confidenza con l’acqua del bagno insaponate il corpo del cucciolo di cane con un sapone per cani e poi risciacquate. Cercate di far sentire sicuro e calmo il vostro cane mentre lo insaponate e fate in modo che l’esperienza del bagno diventi per lui piacevole. Passate poi a lavare la testa facendo attenzione a non far entrare sapone o acqua negli occhi del cane e sciacquate bene in modo delicato e accurato. Non usate mai un sapone per esseri umani per fare il bagno al vostro cane perché l’equilibrio chimico dell’epidermide del cane è diverso da quello degli esseri umani e un sapone poco adatto potrebbe seccargli la pelle. Una volta sciacquato bene il cucciolo di cane, asciugatelo prima tamponando con un asciugamano. Se la giornata è calda potete portarlo fuori il cane, ma solo se adulto, per finirlo di asciugare al sole e all’aria aperta. Se la giornata è fredda asciugate il cane, cucciolo e adulto con un phon usando la modalità di calore minima ed un getto d’aria non troppo forte. Se il cane è di razza a pelo lungo, spazzolatelo o pettinatelo mentre lo asciugate dopo aver fatto il bagno per fare in modo che i peli risultino più ordinati.
Il bagno del cucciolo di cane -parte prima-
Il tempo dedicato al bagno del vostro cucciolo di cane è un tempo speso bene per voi e soprattutto per lui. Dovete abituare il cane sin da piccolo a fare il bagno per farlo abituare all’acqua e ai saponi. Fate il bagno al vostro cane solo quando ne ha bisogno perché se gli farete il bagno troppo spesso rischiate che i saponi rimuovano in modo eccessivo il grasso corporeo naturale del pelo facendolo così diventare secco e meno impermeabile. Per cominciare fate al cucciolo di cane uno o due bagni anche quando non è proprio sporco per farlo abituare sin da piccolo a farsi “maneggiare”.
Preparate la sala da bagno mettendo dell’acqua tiepida nella vasca o in una bacinella o in un contenitore della grandezza adatta a contenere il cane. Se il fondo è scivoloso mettete sul fondo della vasca o della bacinella o del contenitore scelto per il bagno, un tappeto di gomma. Immergete il cucciolo di cane nell’acqua delicatamente, accarezzandolo e rassicurandolo parlandogli dolcemente. In alcuni casi questa operazione può anche richiedere la presenza di due persone, almeno le prime volte, quando il cane non è ancora abituato al bagno.
Accade in Spagna
Quella che vi racconto è una storia davvero allucinante che poteva e potrebbe capitare ad ognuno di noi se, in vacanza in Spagna con i propri cani, decidesse di lasciarli per qualche giorno in pensione per fare un’escursione. Prima di raccontare la storia allucinante invito tutti a firmare la petizione a favore di Simone Righi, un italiano ingiustamente arrestato in Spagna perché ha avuto il coraggio di denunciare chi ha ucciso i suoi cani. Leggete tutta la storia, guardate i video e giudicate voi.
Il processo a Simone Righi è stato rinviato al 24 gennaio 2011 per sospensione delle udienze del 4 ottobre 2010 per problemi organizzativi del tribunale: aule non conformi al regolare svolgimento delle udienze.
Tutto ebbe inizio il 13 settembre 2007, quando due italiani, Jo Fiori e Simone Righi, lasciano i loro tre cani, Holly, Vito e Maggie presso una pensione per animali privata, a pagamento e Associazione Animalista di Puerto Real (Cadice, Spagna). Il soggiorno di quattro giorni, fu concordato con il veterinario della struttura, Roberto Alfredo Parodi. Il 17 settembre 2007, alle ore 8.30 del mattino, come da accordi, andarono a prendere i cani, ma non c’erano più, erano stai uccisi.