Mobilità e trasporto sostenibile: un accordo mondiale per rendere le ferrovie sempre più verdi

Contribuire allo sviluppo del trasporto sostenibile recependo dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, relativi a diritti umani, lavoro, ambiente, e anti-corruzione. E’ l’impegno che le Ferrovie dello Stato, nel ribadire la loro attenzione alla questione ambientale e il loro impegno per uno sviluppo sempre più sostenibile, hanno fatto proprio sottoscrivendo, assieme ad altre Ferrovie mondiali, la dichiarazione ‘Mobilità e Trasporto Sostenibile‘, promossa dall’International Union of Railways (UIC).

Mobilità sostenibile: accordo Enel e Citroen per le auto elettriche in Italia

Accordo tra Enel e Citroen per favorire l’introduzione della mobilità elettrica in Italia. Lo rendono noto i due gruppi in un comunicato mentre e’ in corso a Bologna il ‘Motor Show’. L’offerta commerciale congiunta ‘all inclusive’ Citroen C-Zero ed Enel, con servizi dedicati agli automobilisti, partira’ inizialmente dalle principali citta’ italiane. Nell’ottica di semplificare l’utilizzo di Citroen C-Zero e soprattutto delle sue modalità di ricarica, si legge nella nota, si prevede un’offerta che comprenderà, oltre alla fornitura di energia certificata Recs (un sistema di certificazione internazionale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili), anche servizi dedicati quali il sopralluogo presso l’abitazione del cliente da parte di tecnici Enel per studiare la migliore soluzione per l’installazione di un punto di ricarica intelligente dedicato al cliente (home station); i relativi costi di attivazione; l’accesso ai punti di ricarica pubblici gia’ esistenti.

Origini del Gatto

“Felis Silvestris Catus” è il nome latino con cui è conosciuto il gatto domestico, che appartiene al genere “Felis”. Il gatto domestico ha molte affinità con altre specie dello stesso

Intervista a Hans Ruesch – parte settima

 D: L’Accademia Elvetica delle Scienze Mediche non ha pubblicato un manuale d’etica al fine di proteggere gli animali di laboratorio?
R: Questo si è rivelato come ancora una nuova frode quando si è scoperto che tale organizzazione, dal titolo altisonante – camuffato da “Fondazione” – è stata fondata dall’industria chimica, che la finanzia.
D: Voi allora negate qualsiasi fine filantropico a questa industria?
R: Cosa pensate voi di una industria che scarica sulle popolazioni del terzo Mondo medicamenti che era stata costretta a ritirare dai propri mercati perché ne erano stati scoperti gli effetti letali?

Imprese chimiche
D: Le imprese chimiche non hanno minacciato di dislocarsi all’estero se la vivisezione di animali venisse abolita in Svizzera?
R: È un bluff, per spaventare i politici e la popolazione.

Intervista a Hans Ruesch – parte quinta

 D: Il vaiolo non è stato debellato mediante la vaccinazione?
R: Al contrario. L’Inghilterra, che è stato il primo paese a introdurre l’obbligo della vaccinazione contro il vaiolo nel 19° secolo, è stato anche il primo paese a scoprirne il pericolo e ad abbandonarne l’obbligo già prima della fine dello stesso secolo. Come risultato, durante tutto il 20o secolo l’Inghilterra ha conosciuto meno casi di vaiolo che tutti gli altri paesi dove la vaccinazione era obbligatoria (vedi Imperatrice Nuda, capitolo “Vaccini, confusioni ecc.”).
D: È veramente impossibile stabilire con certezza se una inoculazione ha raggiunto il suo scopo?
R: Per una risposta scientificamente valida, si dovrebbe esporre un folto gruppo d’individui non vaccinati ad un’infezione virulenta e poi confrontarlo con un gruppo equivalente d’individui vaccinati, esposti alla medesima infezione. Evidentemente, non lo si è mai fatto.

Vividaria: al via il progetto di educazione ambientale nelle scuole primarie

 Se si aspira ad un futuro più sostenibile, non c’è dubbio che bisogna partire dall’educazione. Una comunicazione efficace, infatti, contribuisce a formare cittadini più consapevoli. Ma la formazione deve partire dai più piccoli che devono imparare a relazionarsi in maniera corretta con l’ambiente circostante. E proprio per questo, per il quarto anno consecutivo ha inizio l’attività del progetto di educazione ambientale ‘Vividaria‘ che in questa nuova edizione coinvolgerà ben 500 classi di 110 scuole primarie italiane con circa 10 mila bambini partecipanti.

Ri-scarpa: a Torino un progetto per riutilizzare le calzature usate

 Le scarpe usate non si butteranno piu’ tra i rifiuti indifferenziati per finire in discarica. Per iniziativa della cooperativa sociale ‘Lavoro e solidarietà’, in collaborazione con la Provincia di Torino, parte nel capoluogo piemontese il progetto ‘Ri-scarpa‘: le vecchie calzature saranno raccolte in appositi contenitori per riutilizzare o impiegare il materiale di cui sono composte per vari usi quali pavimentazioni insonorizzate di palestre o sale riunioni, piste di atletica, giocattoli. Alla raccolta provvederanno i ragazzi e le scuole, superiori, medie ed elementari, che ospiteranno i contenitori.

Roma si fa ecologica: da dicembre bio shoppers, acqua depurata e riciclo degli olii

 Otto distributori che, a partire da dicembre, distribuiranno a pochi centesimi acqua depurata e mineralizzata; l’abolizione progressiva dei sacchetti di plastica per far posto a quelli ‘bio’ e l’avvio delle ‘Olimpiadi’, un progetto nelle scuole per la riduzione degli oli da cucina. Queste le principali iniziative che Roma Capitale mettera’ in campo per la riduzione dei rifiuti, in occasione della settimana europea dedicata. Ai tre progetti, presentati dall’assessore all’ambiente Fabio De Lillo, se ne affiancheranno altri dell’assessorato capitolino all’Istruzione.
L’assessore Laura Marsilio ha annunciato: ”Lavoreremo per introdurre il fotovoltaico nelle scuole, arredi eco-sostenibili e vetture per il trasporto degli alimenti a basso impatto ambientale. Inoltre miglioreremo la raccolta differenziata”.

Vivisezione, intervista a Hans Ruesch – Parte 4

 D: Quali sono i metodi di ricerca senza animali?
R: Il più importante è l’osservazione clinica, che ha già risolto tanti problemi del passato da parte di medici interessati a scoprire la causa delle malattie, piuttosto che trovare nuovi modi d’infliggerle, come fanno i “ricercatori” odierni. Inoltre, per studiare reazioni a una nuova sostanza, al posto di animali vivi, che reagiscono in modo diverso da noi, si possono utilizzare culture di cellule, di tessuti e di organi umani, disponibili senza limiti da biopsie, operazioni chirurgiche, cordoni ombelicali, placente e così via, che danno risultati molto più affidabili proprio perché sono d’origine umana.

Dogmi
D: Allora perché non si utilizzano più?
R: Perché non c’è ignoranza più tenace di quella dei dotti, prigionieri dei loro dogmi. I nostri ricercatori vivono ancora nel secolo scorso.