Morto Athos il cane mescotte della Jolly Amaranto

 Athos, il cane mascotte, era stato salvato con tutto l’equipaggio della sua nave, la Jolly Amaranto della “Flotta Messina”, ma all’una di notte del 14 dicembre, mentre veniva trainata verso il porto da un rimorchiatore, la Jolly Amaranto si è incagliata a poca distanza dal porto di Alessandria d’Egitto. L’equipaggio e anche il cane mascotte della nave, Athos, sono stati trasbordati sul rimorchiatore, ma Athos è sfuggito al controllo dei suoi amici umano ed è saltato nella sua nave.
Athos, cane mascotte della Jolly Amaranto, era un meticcio salvato da un canile che è entrato a far parte attiva dell’equipaggio della nave Jolly Amaranto. Ogni nave della “Flotta Messina”, della quale fa parte anche la Jolly Amaranto, ha un cane mascotte, e Athos era il cane più anziano della flotta.
Athos, il cane mascotte della Jolly Amaranto era cresciuto a bordo di quella nave e preferiva stare nella sala macchine, si è gettato in mare nella notte quando ormai era già stato messo in salvo a bordo di uno dei rimorchiatori dello scalo che avevano agganciato la nave nel tentativo di ricondurla in banchina.

Mercatino di Natale “99GattiAQ”

 Sabato 18 dicembre e domenica 19 dicembre 2010, presso il Centro Commerciale “L’Aquilone”, dalle ore 10:30 alle 19:30, si terrà il mercatino di Natale di “99GattiAQ”.
Al mercatino di Natale di “99GattiAQ” troverete molte idee regalo per le feste e non solo, i calendari dell’Associazione “99GattiAQ”, tutto il ricavato delle vendite servirà per l’assistenza ai gatti e ai cani del centro storico di L’Aquila.
Al mercatino di Natale di “99GattiAQ” saranno sempre disponibili le ceste da riempire per la raccolta di cibo secco ed umido per aiutare gli animali colpiti dal terremoto che ancora vivono al freddo e in strada e sono in cerca dei loro compagni umani, ma anche per i tanti animali rimasti soli, ormai costretti a vivere da randagi.
L’Associazione “99GattiAQ” è costituita da un gruppo di volontari che dalla settimana successiva al sisma del 6 aprile, procede quotidianamente nell’attività di alimentazione e censimento dei gatti ancora stanziati nella zona rossa di L’Aquila.

Inquinamento dell’aria: pioggia artificiale su Teheran per migliorare la qualità dell’aria

Pioggia artificiale per ridurre i livelli di inquinamento a Teheran. E’ l’ennesima trovata del governo per riportare la qualità dell’aria nella capitale della Repubblica Islamica a livelli accettabili, dopo che ai primi di dicembre il ministero della Salute iraniano aveva deciso di far circolare le auto a targhe alterne e chiudere per due giorni banche, uffici pubblici e università. Cinque aerei, ha spiegato il direttore dell’Organizzazione statale per la Difesa dell’Ambiente (Oda), Rasoul Ashrafipour, da stamani stanno lanciando ininterrottamente acqua sui quartieri più inquinati di Teheran nel tentativo di abbassare i livelli di smog.

Natale: il decalogo di Greenpeace per non inquinare nelle feste

 Dieci consigli per rendere le festività natalizie più ‘verdi’ e sostenibili. A dettarli è l’associazione ecologista Greenpeace che, per il cenone di Natale, al primo posto suggerisce di evitare pesce spada, merluzzo, gamberi e tonno, preferendo il pesce azzurro. “Attenzione anche al tonno in scatola perché, troppo spesso, -avverte l’associazione- nelle nostre scatolette finiscono specie in declino, pescate con metodi ben poco sostenibili“. E ancora. Usare solo alimenti liberi da Ogm è il secondo consiglio di Greenpeace che sollecita di privilegiare cibi prodotti nelle vicinanze delle zone dove saranno consumati e provenienti da agricoltura biologica. “Non esagerare con le quantità, -sottolinea- per evitare di dover buttare il cibo in eccesso“.

Albero di Natale: quanto inquinano quelli finti?

 Anche il tradizionale albero di Natale finto può provocare danni al clima. Secondo uno studio di LifeGate un tradizionale abete delle feste realizzato con una struttura metallica e ‘aghi’ in Pvc di 120 cm di altezza contribuisce ad emettere circa 21 kg di CO2, mentre i modelli in Pe emettono circa 12 Kg di CO2. La ricerca, spiega, ha tenuto conto dell’intero ciclo di vita dell’albero, dall’approvvigionamento delle materiale prime sino allo smaltimento, passando per la produzione, l’imballaggio e la distribuzione. Ma, grazie a Reno de Medici, primo produttore italiano di cartoncino ricavato da materiale riciclato, gli amanti del design e della creatività, potranno scegliere di acquistare on line un albero di Natale realizzato al 100% con fibre di cartone riciclato. “Disponibile in cinque modelli, questo albero di Natale -avverte LifeGate- si presenta come valida alternativa ai tradizionali alberi sintetici. Oltre ad essere più originale e pratico, è sicuramente più ecologico“.

La Riserva Naturale di Mont Mars

 La riserva naturale di Mont Mars si trova nella Valle d’Aosta, racchiusa nel vallone del torrente Pacoulla e caratterizzata dalla presenza di conche in roccia, di morfologia glaciale, disposte a gradinate con bacini lacustri e torbiere.
Il territorio dell’area protetta della Riserva Naturale di Mont Mars è costituito da un ambiente tipicamente alpino con boschi, praterie, pietraie e pareti rocciose, laghi e zone umide dalla caratteristica biodiversità tutelata dalla costruzione della riserva.
La Riserva Naturale di Mont Mars è stata istituita in Valle d’Aosta nel 1993 e comprende circa quattrocento ettari sul versante sinistro della bassa Valle del Lys, nel territorio del comune di Fontainemore, a 1670-2600 di altitudine. All’interno della riserva si svolge un’attività didattica di educazione ambientale che prevede percorsi formativi differenziati per ciascun ordine di scuola.
L’attività didattica si svolge presso il Centro Visitatori della Riserva Naturale di Mont Mars e si prefigge di fornire un servizio alle scuole per scoprire il territorio e la sua biodiversità, instaurando un rapporto di continuità del percorso formativo dalla scuola dell’obbligo all’università.

La Riserva Naturale Lago di Vico – parte seconda –

 Nella Riserva Naturale Lago di Vico, tra i rapaci sono presenti il lanario, il nibbio bruno, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino e il falco di palude, ma anche il barbagianni, l’allocco, la civetta e il gufo comune. Nei boschi sono presenti anche picchi, ghiandaie, fringuelli, upupe e scriccioli.
Tra gli animali anfibi sono presenti rane verdi, raganelle, rospi comuni e smeraldini e tra i rettili la natrice dal collare, la biscia d’acqua, la testuggine, il colubro.
Nelle acque del lago di Vico si trovano diverse specie di pesci: lucci, coregoni, tinche e persici.
Tra gli animali mammiferi si possono incontrare nutrie, volpi, tassi, cinghiali, martore, puzzole, gatti selvatici e da un po’ di tempo è tornata la lontra una animale in via d’estinzione e molto raro in Italia.

La Riserva Naturale Lago di Vico – parte prima –

 La Riserva Naturale Lago di Vico è un’area protetta del Lazio istituita con la Legge Regionale n. 47 del 28 settembre 1982 e ampliata con la Legge Regionale n. 24 del 24 dicembre 2008 che ha incluso nella riserva naturale anche il versante sud-ovest del lago prima escluso.
La Riserva Naturale Lago di Vico è un’area protetta della Regione Lazio. Si estende su una superficie di 4.109 ettari circa e comprende i territori dei comuni di Caprarola e di Ronciglione della provincia di Viterbo.
La Riserva Naturale Lago di Vico sorge su un terreno vulcanico che conserva intatta la tipica biodiversità dei luoghi, boschi di querce (specialmente cerri), faggi, aceri, noccioli, castagni da frutto, l’area della palude e il lago e il Monte di Venere.
Il lago di Vico è uno dei laghi vulcanici più belli d’Italia, si trova nella conca del cratere di un antichissimo vulcano attivo nel Quaternario, tra ottocentomila e centomila anni fa. Ha una forma a ferro di cavallo dovuta al Monte di Venere, un piccolo cono vulcanico sorto durante l’ultima fase eruttiva che si trova sulla sua sponda settentrionale.

L’Addax, l’antilope del deserto

 Sembra una capra, ma non lo è, se la si guarda bene si vede che è diversa da una capra e che somiglia un po’ ad un’antilope, si tratta dell’ addax, l’antilope del deserto.
Al Bioparco di Roma sono presenti degli esemplari di addax e se passate da lì potete andare a vedere da vicino l’antilope del deserto.
L’addax, “Addax nasomaculatus” (Blainville, 1816) è conosciuta come antilope dalle corna a vite, è l’antilope maggiormente adattata al deserto, un tempo numerosi esemplari vivevano in tutte le regioni Sahelo-Sahariane ad ovest della Valle del Nilo, è oggi vive in aree limitate del Chad, della Mauritania e del Niger.
È un animale imparentato molto da vicino con gli orici, ma si differenzia dalle altre antilopi per avere grandi denti di forma squadrata come i bovini e per essere priva delle caratteristiche ghiandole facciali. Sebbene nel suo ambiente naturale sia ormai estremamente raro, è piuttosto comune in cattività e si riproduce regolarmente in fattorie dove viene cacciato per le sue splendide corna.

Sistri, le imprese meritano di essere ascoltate: sempre più proteste

La richiesta avanzata nei giorni scorsi da Confindustria e da Rete Imprese Italia al ministero dell’Ambiente di sospendere per un anno le sanzioni previste dal Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, è sensata e va presa in seria considerazione”. Ad affermarlo in una nota è Ermete Realacci, il responsabile green economy del Pd, commentando la lettera inviata dal presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia e dal presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.