Per spostarsi in automobile con il cane è bene ricordare alcuni accorgimenti basilari. In Italia è consentito tenere il cane libero nell’abitacolo dell’automobile a differenza di altri paesi europei e del mondo, a meno che non intralci o distragga il guidatore. E’ meglio però abituare da subito il cucciolo di cane a viaggiare in automobile nello spazio posteriore diviso da una grata dal resto dell’automobile. Quello spazio sarà lo spazio del cane, il suo ambiente durante il viaggio e dovrà essere attrezzato con un materassino o con dei panni morbidi dove potrà riposare, la sua coperta preferita e il suo giocattolo preferito. Un altro metodo per spostarsi in automobile con il cane è quello di usare il suo trasportino/gabbia calibrato sulla taglia del cane, sempre che il cane sia abituato ad esso.
Natura e Animali
Viaggiare con il cane -parte prima-
I cani devono imparare a viaggiare sin da quando sono ancora cuccioli. Devono essere addestrati a viaggiare, a spostarsi con voi con diversi mezzi di trasporto in modo sicuro, specialmente in automobile. Il cucciolo di cane viaggerà in automobile per andare dal veterinario o per andare in gita con voi, potrà dover viaggiare in aereo per viaggi molto lunghi e anche in treno, è importante perciò abituarlo fin da piccolo a questo tipo di esperienza.
Cominciate con l’abituare il vostro cucciolo di cane a viaggiare in automobile facendogli fare dei giri di prova di dieci minuti a giorni alterni, per un paio di settimane.
Addestrare il cucciolo di cane al comando “fermo”
Per addestrare il cucciolo di cane ad imparare il comando “fermo” dovete usare un tono di voce diverso da quello usato per insegnargli il comando “al passo” e altri comandi. I comandi “seduto”, “sdraiato” e “al passo” vengono dati al cucciolo di cane con una voce autoritaria, ferma e secca, mentre la voce con cui viene dato il comando “fermo” deve essere più lenta. Iniziate questo addestramento mettendo il cucciolo di cane seduto al vostro fianco e la vostra mano destra di fronte al suo muso con la palma rivolta verso di lui. Non spaventate il cucciolo di cane con un gesto brusco e improvviso della mano. Mantenete i vostri gesti calmi e tranquilli.
Addestrare il cucciolo di cane ad andare al passo
Quando il vostro cucciolo di cane ha imparato in modo corretto il comando “seduto”, potete insegnargli a “stare al passo“, cioè a camminare di fianco a voi sia con il guinzaglio che senza. Sarebbe meglio cominciare l’addestramento del cucciolo di cane per andare “al passo” solo dopo averlo fatto abituare al guinzaglio. L’addestramento del cucciolo inizia con il far mettere il cane nella posizione “seduto” alla vostra sinistra. Dite “al passo” e cominciate a camminare con il piede sinistro. Per far partire assieme a voi il cucciolo di cane sollecitatelo tirando gentilmente il guinzaglio. Se il cucciolo di cane va tropo forte o rimane indietro, guidatelo gentilmente con il guinzaglio per riportarlo al vostro fianco. Camminate alla stessa velocità e nella stessa direzione guidando il cucciolo di cane con il guinzaglio ogni volta che non si mantiene “al passo” e lodatelo quando il cuciolo di cane esegue correttamente il comando.
Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano -parte seconda-
L’Appennino Tosco-Emiliano è stato una formidabile cerniera tra il Nord padano, la penisola e il mare di Luni. Ed è proprio andando a sollevare il velo della cultura materiale ancora ben viva e presente a cavallo della terra toscana e quella emiliana, che è possibile percepire che cosa unisce oggi i popoli residenti nel Parco Nazionale, riconoscere a tavola quali sono stati i travasi secolari in termini di enogastronomia e di tradizioni. Componenti cardine di questa tavola sono la “cultura del Parmigiano-Reggiano” di montagna per il versante emiliano, la “cultura del castagno” ampiamente rappresentata nei versanti di Garfagnana e Lunigiana, e la “cultura del testo”, il disco piatto utilizzato per la cottura sul fuoco che caratterizza la cucina appenninica dell’alta Toscana.
Una conferma della straordinaria ricchezza di prodotti agroalimentari di qualità in questo territorio è rappresentata dall’elenco di prodotti a marchio DOP e IGP, di valore nazionale ed europeo, dei prodotti agroalimentari tradizionali e dai Presidi Slow Food.
Tra i funghi presenti nel Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano il più noto è il Porcino (Boletus edulis) che cresce nei boschi cedui a fine estate e in autunno, essiccati o freschi, entrano a far parte di tutti i menu tradizionali di montagna.
Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano -parte prima-
Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è il più recente tra i parchi nazionali italiani: è stato infatti istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 21 maggio 2001 e comprende due parchi regionali e quattro riserve naturali statali.
Il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano si trova a cavallo tra la Regione Toscana ed Emilia Romagna, comprende le porzioni di crinale appenninico delle province di Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia tra le valli del Dolo, dell’Asta, del Secchia, dell’Enza, del Cedra, del Bratica e del Parma sul versante emiliano e per la Toscana tra le valli del Taverone e del Rosaro.
Il territorio del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano interessa una superficie di 26.149 ettari, comprende i passi della Cisa e delle Forbici, i crinali boscosi che separano la Toscana dall’Emilia e lasciano il posto a un ambiente di vera montagna. Le vette dell’Alpe di Succiso, del Monte Prado e del Monte Cusna superano i 2000 metri, le foreste lasciano il posto alle rocce, ai laghi e alle praterie d’alta quota. Più in basso, sul versante emiliano, l’arcigna Pietra di Bismantova domina il paesaggio con le sue pareti verticali.
Addestramento del cane -parte seconda-
Potete insegnare al vostro cane il comando “seduto” usando un metodo di addestramento non fisico. Il metodo di addestramento non fisico consiste nel tenere una mano sopra la testa del cucciolo del cane con le dita serrate come se nascondeste qualcosa. Il cucciolo di cane si interesserà alla mano chiusa e vorrà guardarla. Quando il cucciolo di cane cercherà di guardare la vostra mano muovetela all’indietro, per guardarla mentre scivola all’indietro è probabile che si sieda e quando lo farà dite “seduto”. Se il cane non risponde al metodo non fisico provate con il metodo fisico. Mettete il cane al guinzaglio, tenetelo vicino a voi, premete poi gentilmente sulla parte posteriore del vostro cane tirando contemporaneamente il guinzaglio verso l’alto dicendo “seduto”.
Addestramento del cane -parte prima-
Quando il cucciolo di cane raggiunge le cinque o sei settimane potete iniziare la fase vera e propria dell’addestramento. In questa fase dovete insegnare al vostro cane alcuni comandi base come “seduto”, “in piedi”, “al passo” e “sdraiato”. Per imparare meglio come fare ad addestrare il vostro cane potete trovare molti libri interessanti in commercio. Per continuare l’addestramento del vostro cane al di là dei comandi di base dovreste consultare un addestratore. Se non avete il tempo di imparare ad addestrare il vostro cane potete iscriverlo ad una scuola di addestramento cani.
Durante l’addestramento il vostro cane dovrà portare una catena di controllo che va posizionata correttamente e viene chiamata “catena a strangolo”.
Addestramento del cucciolo di cane -parte quinta-
Siate sempre pazienti durante l’addestramento, non perdete la pazienza se in un primo momento il vostro cucciolo di cane non sembra un allievo brillante. Il cane avvertirà la vostra impazienza o la vostra rabbia e questo lo confonderà e lo preoccuperà, diventerà nervoso durante ogni addestramento e tutto diventerà più difficile per lui e per voi. Se vi sentite irritati, nervosi, stanchi o distratti, rimandate la seduta.
Date subito una risposta al vostro cane dopo che ha eseguito o non eseguito un ordine durante l’addestramento. Lodatelo o rimproverate il cane subito dopo la sua reazione ad un comando. Se il cane esegue correttamente il vostro comando per venire da voi, lodatelo appena arriva, anche se ha compiuto solo due passi ed ha avuto bisogno di un piccolo tiro del guinzaglio per muoversi. Se il cucciolo di cane non eseguirà l’ordine correttamente, rimproveratelo con un secco “no”.
Addestramento del cucciolo di cane -parte quarta-
Per addestrare un cane dovete sempre seguire un programma, dedicare del tempo all’addestramento del vostro cane e seguire un ritmo regolare di due sedute al giorno. Le sedute di addestramento devono essere brevi ad iniziare con una durata di cinque o dieci minuti ed aumentate progressivamente il tempo. Dovete fare attenzione a non prolungare troppo le sedute di addestramento fino a far perdere interesse e concentrazione al cane. Il momento migliore per iniziare l’addestramento è prima dei pasti dato che il cane è leggermente affamato e sarà più sveglio e vivace di uno ben nutrito che vorrà solo fare il sonnellino post prandiale.
Dovete essere coerenti durante le sedute di addestramento per non disorientare il cane e per farlo abituare a tono di voce, gesti e sguardi che collegherà ad un’azione da compiere.