Dopo 26 giorni di inseguimento per oltre 4.000 miglia, la Steve Irwin ha trovato la Nisshin Maru alle ore 18.00 del 25 gennaio 2011.
“Finalmente abbiamo portato dove volevamo questa nave serial killer, foriera di morte e da ora in poi abbiamo intenzione di starle alle calcagna fino alla fine della stagione di caccia alle balene” ha detto Capitan Paul Watson dalla Steve Irwin.
Le navi della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, la Bob Barker e la Gojira hanno trovato la flotta di baleniere il 31 dicembre del 2010 impedendo l’uccisione delle balene.
Sfortunatamente però due delle baleniere hanno impedito alla flotta di Sea Shepherd di avvicinarsi alla Nisshin Maru, la nave fattoria è riuscita così a fuggire lasciando le baleniere più veloci a fronteggiare le navi più grandi e lente di Sea Shepherd. La Gojira non è riuscita ad inseguire subito la Nisshin Maru a causa del ghiaccio.
Natura e Animali
Trattare bene l’acqua, conviene!
Grazie all’approvazione della Legge di Stabilità, per il 2011 è stata confermata la proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Rientrano nella categoria anche i trattamenti dell’acqua domestica.
Lo scorso 9 dicembre, il Senato ha approvato in via definitiva la Legge di stabilità per il 2011 accettando l’emendamento alla Finanziaria giunto dalla Camera. Ecco, quindi, che la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici continua fino al 31 dicembre 2011. Per quest’anno, quindi, non cambia nulla per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici, ad eccezione del raddoppio del numero delle rate annuali su cui sarà spalmato il beneficio, ovvero dieci anni anziché cinque.
“Jardin D’Hiver”: piante vere senza manutenzione
Siete amanti delle piante ma vi manca il pollice verde? Vorreste delle piante autentiche senza doverle curare?
Con le creazioni Jardin D’Hiver, potrete arricchire la casa e gli uffici con stupendi esemplari di Bonsai, Topiary, Alberi e gli originali pannelli vegetali. Non necessitano di cure ed il loro splendore si mantiene inalterato per almeno 10 anni.
Le piante vengono raccolte nel momento del loro massimo splendore ed accuratamente selezionate per diventare creazioni Jardin D’Hiver. Ogni esemplare è trattato con sostanze che ne bloccano la crescita, pur mantenendone la vitalità.
Il risultato è strabiliante, avrete piante e composizioni vegetali sempre perfette che non necessitano di cure, non serve innaffiarle, ne potarle, non attirano insetti e parassiti e non si deteriorano.
Il governo degli USA ha ucciso gli uccelli del Sud Dakota
Uno dei misteri della moria degli uccelli avvenuta in varie parti del mondo in questi ultimi tempi è stato risolto. A Yankton in Sud Dakota i circa cinquemila uccelli morti tutti insieme improvvisamente non sono state vittima di una maledizione o di un complotto, ma sono stati uccisi dal governo degli Stati Uniti d’America per punirli per aver inquinato il cibo destinato al bestiame.
Un provvedimento che potrebbe anche far sorridere se fosse frutto di uno spettacolo comico, invece si tratta di realtà, di un’assurda realtà.
Gli abitanti di Yankton, Sud Dakota, spaventati dalla improvvisa moria degli uccelli nel loro territorio, si sono informati e le autorità gli hanno risposto che ad uccidere gli uccelli era stato il Governo Federale, secondo quanto scrive il The Huffington Post.
Erutta il vulcano di Shinmoedake in Giappone: la più forte eruzione degli ultimi 50 anni
Una spettacolare eruzione sta interessando il vulcano di Shinmoedake, sull’isola di Kyushu, nel Giappone meridionale. L’attività eruttiva del vulcano, di oltre 1.420 metri, è iniziata in sordina il 26 gennaio, ma si sta configurando come la più forte degli ultimi 50 anni. Nessun ferito è stato segnalato dalle autorità locali.
Secondo gli esperti del Comitato di coordinamento per la previsione delle eruzioni vulcaniche, che fa capo alla Japan Metereological Agency (Jma), l’attivita’ potrebbe aumentare, anche se al momento e’ difficile azzardare una tempistica.
Balenottera morta sulla spiaggia del Parco di San Rossore: la carcassa verrà affondata in mare
Sara’ affondata in mare la carcassa della balena che ieri si e’ spiaggiata sull’arenile del Comune di San Giuliano Terme (Pisa), nell’area del Parco di San Rossore. La decisione, ipotizzata gia’ ieri da Arpat, e’ stata presa dopo un vertice tenuto proprio davanti alla carcassa dell’animale al quale hanno partecipato esperti dell’Osservatorio toscano cetacei, ministero dell’Ambiente, Universita’ di Siena, Firenze e Padova insieme a Parco di San Rossore, guardia costiera, vigili del fuoco, nucleo subacqueo di Livorno e corpo forestale.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte quinta-
Con attente osservazioni durante le vostre escursioni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potreste trovare i loro segni di presenza; infatti sia il cervo che il capriolo lasciano evidenti scortecciature su giovani alberi sfregando i propri palchi, ovviamente ad altezze diverse.
La lince (Linx linx) è un animale misterioso presente nel Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise nelle zone più selvagge ed impervie. Le caratteristiche peculiari della lince sono: orecchie dritte con ciuffi di peli neri e la coda corta con la punta nera.
La lince è un animale solitario e territoriale, caccia le proprie prede all’agguato e all’avvicinamento, prediligendo lepri, volpi, e cuccioli di cervo e capriolo oltre a topi, altri piccoli roditori, uccelli ed invertebrati.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte quarta-
L’animale più famoso, simbolo stesso del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Inconfondibile per le sue dimensioni, il suo peso può superare i due quintali, è un animale dal comportamento pigro, solitario e tranquillo; prevalentemente onnivoro si adatta a ciò che offrono l’ambiente e le diverse stagioni: frutta, bacche, erba, insetti, miele, piante, radici, carogne. L’orso vive nelle foreste ma frequenta anche le praterie di alta quota al limite del bosco. Non risulta molto facile l’avvistamento mentre è sicuramente più semplice incontrare i segni della sua presenza, come le caratteristiche orme ben evidenti sul fango o sulla neve, oppure le grosse pietre rivoltate che l’orso sposta per mangiare gli insetti che vi abitano sotto.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte terza-
Oltre il limite delle foreste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si incontrano il ginepro nano (Juniperus communis nana), di forma prostrata, e relitti della brughiera nordica come il mirtillo (Vaccinium myrtillus) e l’uva ursina (ArctostaphyIos uva-ursl), che rivelano la presenza, in tempi passati, di uno strato superiore di vegetazione a conifere.
Le praterie di altitudine, che insieme a prati e radure ricoprono oltre il 30% della superficie complessiva del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sono tipiche della parte alta delle montagne e. occupano creste e sommità intorno ai 1.900-2.000 metri di quota. Qui la vegetazione è composta prevalentemente da diverse specie di Graminacee e Ciperacee cui si accompagnano nella bella stagione la genziana maggiore e tantissime altre specie: genziane, genzianelle, primule, ciclamini, viole, anemoni, scilie, gigli, orchidee, sassifraghe, ranuncoli, asperule, dentarie, ofridi, ellebori, epatiche.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte seconda-
Lungo i versanti e le valli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si possono ammirare le impronte delle glaciazioni che hanno lasciato ai nostri giorni circhi glaciali, morene e massi erratici sui Monti della Meta, sul Marsicano e sul Greco. La morfologia del territorio è molto complessa ed elaborata, per cui nel contesto dei rilievi montuosi si aprono ampi altipiani come la distesa di Pescasseroli o suggestivi pianori carsici come quello delle “Forme” in comune di Pizzone e quello di “Campitelli” in comune di Alfedena, incassati nella ripida cordigliera delle Mainarde. Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si estende la Camosciara molto simile, nell’aspetto e nella struttura, alle montagne dolomitiche, che racchiude nel proprio contesto la zona di Riserva Integrale.