Celacanto

 Il celacanto (dal greco coilia (κοιλιά), “vuoto”, e acanthos (ἄκανθος), “spina”) è un pesce appartenente alla famiglia dei Latimeriidi. Il celacanto è un rappresentante della più antica linea evolutiva di pesci che si conosca.
Il celacanto è, tra gli animali marini, un pesce di grosse dimensioni e può arrivare fino ai due metri di lunghezza e gli 80 Kg. di peso. Vive in media 60 anni, preferisce nuotare in profondità e predilige andare a caccia durante la notte. Si nutre di anguille, razze, piccoli squali e calamari. Questo pesce, tra tutti gli animali marini, nuota in modo particolare, in quanto muove le pinne a coppia, o le due anteriori, le pettorali o le due posteriori le pelviche. Le femmine hanno un periodo di gestazione di tre anni.

Tartaruga tropicale ritrovata ad Agrigento

 Un enorme e raro esemplare di tartaruga marina Liuto meglio conosciuta come tartaruga coriacea o «dermochelys coriacea» per via della corazza formata da tante placchette ossee disposte a mosaico, che presentava diverse ferite superficiali, è stata trovata il 16 febbraio 2011, agonizzante, nei pressi della Scala dei Turchi di Realmonte da un giovane che all’alba stava facendo jogging in spiaggia.
Secondo gli esperti si tratterebbe di un ritrovamento eccezionale, in quanto la tartaruga marina Liuto, la più grande fra tutte le tartarughe marine, protetta per legge da molti Paesi del mondo perché nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione dall’Iucn (Unione Internazionale Conservazione Natura), non vive abitualmente nel Mediterraneo ma nelle acque oceaniche subtropicali.

Arriva l’ambulanza per gli animali colpiti da catastrofi naturali

 Arriva sulle strade, in aiuto agli animali colpiti da terremoti, inondazioni e altre catastrofi naturali, “Isotta”: la prima unità mobile di soccorso veterinario dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali). Lo speciale mezzo di primo soccorso, che prende nome dalla gatta salvata tra le rovine di Onna dopo il terremoto in Abruzzo, sarà allestito con i più moderni dispositivi medico-veterinari. A bordo saranno presenti una macchina per l’ossigenoterapia, una lettiga speciale per trasporto di animali fino a 100 kg che potrà essere usata anche su terreni accidentati e trasformata in tavolo operatorio itinerante, delle guide per il carico di animali pesanti ed un porta-feriti supplementare.

Un microchip anche per i gatti

 Censire i gatti con un microchip in modo da facilitare il ricongiungimento con il padrone, in caso di furto, smarrimento o abbandono, e tutelare la salute pubblica da zoonosi come la rabbia. È l’iniziativa rilanciata in occasione della giornata del gatto dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi).
Secondo i dati dell’Anagrafe, da quando la banca dati è stata attivata (15 ottobre 2010) in circa 4 mesi, sono stati censiti 8942 gatti, con una media di circa 2mila gatti al mese, ed entro il prossimo 31 dicembre si stima un trend di registrazione che va dai 70mila ai 100mila gatti.

A marzo visita veterinaria gratuita per cani e gatti

 A marzo 2011 parte la sesta edizione della “Stagione della Prevenzione”, un’iniziativa promossa da Hill’s Pet Nutrition e dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (A.N.M.V.I.) con il patrocinio della Federazione Nazionale Ordini Veterinari (FNOVI) che offre una visita veterinaria gratuita per cani e gatti.
La visita veterinaria gratuita della “Stagione della Prevenzione” consiste in un esame obiettivo generale, un esame fatto senza l’ausilio di strumenti volto a stabilire lo stato di salute e benessere dei cani e dei gatti.

Mamba Nero

 Il mamba nero, Dendroaspis polylepis, considerato uno dei rettili più velenosi e pericolosi del mondo, è un serpente che raggiunge anche i 4 m di lunghezza, una dimensione considerevole per un serpente velenoso. Il mamba nero è diffuso in Africa, è il più veloce di tutti i serpenti, essendo capace di spostarsi, secondo alcuni studiosi, a 11 km all’ora.
Il corpo del mamba nero è piuttosto sottile e muscoloso, caratteristiche che garantiscono una certa agilità a un serpente in grado di spostarsi ad una notevole velocità.
Questo rettile è inoltre in grado di muoversi facilmente su ogni terreno, e può sollevarsi da terra per tre quarti della sua lunghezza, tre metri negli esemplari più grandi, cosa che gli permette di raggiungere senza difficoltà anche gli alberi.

Ortica Bianca

 L’ortica bianca, Lamium album L., è detta anche Urtiga gianca, Urtìa morta, Ortiga bianca, Ortiga falsa, Urtije muarte, apartiene alla famiglia della labiate, ora chiamate lamiaceae. L’ortica bianca è una pianta erbacea perenne rizomatosa a fusto più o meno peloso. Le foglie dell’ortica bianca sono ovali-acute, i fiori sono raccolti in spicastri a corolla bianca di 2 cm, emana odore forte che ricorda quello del miele ed ha un sapore poco amaro. La pianta fiorisce da maggio ad agosto, è una specie ruderale e nitrofila, propria dei fossi, dei luoghi abitati e degli incolti fino al piano montano. Si trova in tutta Europa.

The end of the line: un documentario mostra il mondo senza pesci fra 40 anni

 Arriva anche in Italia, nella collana Real Cinema edita da Feltrinelli, con la collaborazione dell’associazione internazionale Slow Food, Al Capolinea – The End of the Line, il documentario realizzato nel 2009 dal regista inglese Rupert Murray. Il film, diventato un caso in Inghilterra, tratta del reale rischio d’estinzione di molte specie ittiche, a fronte di metodologie di pesca scriteriate e di un consumo che è diventato assolutamente insostenibile.

Salvia officinale

 La salvia officinale, Salvia officinalis L., è una pianta cespugliosa, perenne, lignificata, diffusamente grigia, di odore intensamente aromatico, della famiglia delle Labiatae, ora Lamiaceae.
Le foglie della salvia officinale sono intere, ovali-oblunghe. I fiori sono raccolti in spicastri apicali con verticelli di fiori distanziati con calice bruno e corolla di color viola-azzurro.
La salvia officinale fiorisce da aprile a giugno.
I frutti si formano alla base dei fiori e contengono i minuscoli semi ovoidali di colore marrone scuro.

Taipan

 I taipan, Oxyuranus, sono grandi e veloci serpenti australiani di più di 3 metri di lunghezza, estremamente velenosi. Tra i taipan, l’inland taipan, il taipan dell’interno o serpente fiero, è la specie di serpente con il veleno più tossico al mondo. Il taipan è stato chiamato così da Donald Thompson dopo aver utilizzato la parola usata dagli aborigeni Wik Mungkan della penisola di capo York, nel Queensland.
In Australia esistono tre specie di taipan: il taipan comune, il taipan dell’interno, meno comune, noto anche come serpente fiero e serpente piccolo-scalato, l’Oxyuranus microlepidotus, e l’Oxyuranus temporalis scoperto in Australia nel 2007. Il taipan comune, l’Oxyuranus scutellatus, si distingue in due sottospecie, il taipan continentale litoraneo, l’Oxyuranus scutellatus scutellatus, ed il Papuan taipan, l’Oxyuranus scutellatus canni, che è nativo della costa meridionale di Papua Nuova Guinea.