E’ morto l’orso Knut

 Sabato 19 marzo 2011 è morto il popolare orso Knut, mascotte dello zoo di Berlino. L’animale nato in cattività il 5 dicembre del 2006 era stato allevato da Thomas Doerflin perché la mamma si era rifiutata di nutrire il piccolo orso. Thomas Doerflin ha allevato l’animale con tutte le cure che avrebbe potuto offrirgli sua madre, lo ha nutrito con un biberon adatto, ha giocato con lui e lo ha seguito passo dopo passo nella sua crescita, ma nel 2008 Thomas Doerflin è morto d’infarto a soli 44 anni lasciando solo il piccolo grande Knut.
Appena nato, questo maestoso animale selvatico, era un piccolo batuffolo di pelo, bianco come la neve appena caduta, ed era subito diventato il polo d’attrazione dello zoo e l’idolo dei bambini di tutto il mondo. L’orso Knut era poi cresciuto e il suo pelo non era più bianco candido come durante l’infanzia, ma questo non aveva fatto smettere ai bambini e agli adulti di tutto il mondo che lo avevano amato da piccolo, di continuare ad amarlo e di andare a trovarlo allo zoo di tanto in tanto.

Parco Nazionale dell’Asinara -3-

 Nel Parco Nazionale dell’Asinara, per quanto riguarda il loro status di conservazione possono essere segnalate: tre specie vulnerabili: uccello delle tempeste, gabbiano corso e sterna comune; due specie a status indeterminato: berta maggiore e berta minore; sette specie rare: muflone, algiroide nano, lepre sarda, testuggine comune, tarantolino, falco pellegrino, cormorano dal ciuffo; tre insufficientemente conosciute: discoglosso sardo, pernice sarda e gazza.
Degno di nota, al Parco Nazionale dell’Asinara è l’asino bianco (Equus asinus var. albina) che è caratterizzato da dimensioni ridotte che in un soggetto adulto sono di circa 1 m di altezza al garrese. Presenta una testa quadrangolare con profilo rettilineo, collo corto, arti robusti, piede bianco, piccolo e poco resistente. Presentano una marcata fotofobia ed un andatura incerta in ambienti luminosi.

Un uovo per un gatto seconda edizione

 Anche quest’anno “La Casetta dei Gatti” di Roma organizza due weekend di raccolta fondi per sostenere l’associazione che si occupa dei gatti randagi e abbandonati. Si possono sostenere i gatti ospitati dall’associazione acquistando le uova di Pasqua de “La Casetta dei Gatti“.
I due weekend dedicati ai gatti saranno sabato 9 e domenica 10 aprile 2011 e sabato 16 e domenica 17 aprile 2011. L’orario è continuato e per ambedue i weekend sarà dalle ore 11:00 alle ore 17:00, presso i locali de la “Casetta dei Gatti” in via dei Rocciatori, fronte civico 64, a Roma EUR. L’associazione “La Casetta dei Gatti” nasce nel 2004, con l’intento di creare e portare avanti una struttura dignitosa e organizzata in grado di ospitare e curare i gatti abbandonati malati e bisognosi. E’ un’Associazione senza fini di lucro che sopravvive grazie alle donazioni, all’operato dei volontari e alla collaborazione con strutture e autorità presenti sul territorio.

Heidi l’opossum strabico debutta in TV

 Dopo la grande popolarità sul Web e il ruolo di indovino per la notte degli Oscar, l’opossum strabico Heidi si prepara a debuttare sul piccolo schermo. Il simpatico animaletto dello zoo di Lipsia, infatti, sarà protagonista della nuova stagione della serie tv tedesca “Veterinario Dr. Mertens”, trasmessa sulla tv pubblica ARD. In base a quanto rivelano i tabloid tedeschi, Heidi interpreterà se stessa e le sue scene saranno girate direttamente nella sua tana dello zoo. Questo animale marsupiale, che vanta centinaia di migliaia di fan su Facebook, è la nuova star del regno animale tedesco, che già aveva visto sugli scudi l’orso Knut e il polpo indovino Paul.

Minimo storico per il ghiaccio Artico: mai così poco

Nuovo minimo storico per il ghiaccio dell’Artico: secondo i dati del National Snow and Ice Data Center americano la calotta ha cominciato a restringersi lo scorso 7 marzo, e l’area massima registrata e’ la stessa del 2006, l’anno del record precedente. Secondo i dati riportati il massimo raggiunto quest’anno e’ stato di 14,64 milioni di chilometri quadrati, piu’ di 1,2 milioni di chilometri quadrati piu’ bassa della media degli ultimi 30 anni e all’incirca pari al record negativo di cinque anni fa: “Per tutto il mese di marzo il ghiaccio ha continuato ad espandersi e restringersi attorno a questi valori – spiega il comunicato del centro ricerche – e’ un comportamento normale perche’ il ghiaccio vicino alle estremita’ della calotta e’ sottile e distende a disperdersi“.

Roma, salvato un cigno nero sul raccordo

 Domenica 20 marzo 2011, un cigno nero è stato trovato dai carabinbieri del Nucleo radio mobile di Roma sulla carreggiata esterna del Grande Raccordo Anulare, quasi all’altezza della Cassia. I militari hanno visto l’animale, probabilmente ferito alle ali, mentre stava attraversando la carreggiata.
I carabinieri, dopo aver salvato il cigno nero, lo hanno portato alla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU).
Il Cigno nero (Cygnus atratus Latham, 1790), è un uccello acquatico, della famiglia delle Anatidae.
Questo animale è originario dell’Australia, dove nidifica in consistenti colonie. Vive nei pressi dei grandi laghi in acque poco profonde e nelle paludi d’acqua dolce e salmastra, spingendosi fino agli estuari dei fiumi.

Parco Regionale Adda Sud -4-

 Gli aspetti faunistici di maggior rilievo dell’area protetta costituita dal Parco Regionale Adda Sud riguardano soprattutto l’avifauna con la presenza di tre garzaie e di alcune coppie di falco di palude che nidificano frequentemente nell’area protetta del Parco Regionale Adda Sud. Molte altre specie interessanti frequentano l’area protetta durante la migrazione o il periodo invernale alle volte in gruppi numerosissimi.
I mammiferi presenti nell’area protetta del Parco Regionale Adda Sud sono meno numerosi degli uccelli, è di sicuro interesse la presenza della puzzola nelle zone umide meglio conservate e del ghiro nei boschi più estesi.
Particolare attenzione è posta alla presenza di una piccola popolazione di daini insediatasi nei boschi della zona nord del Parco Regionale Adda Sud.

Parco Regionale Adda Sud -3-

 La flora dell’area protetta della riserva naturale del Parco Regionale Adda Sud è caratterizzata da boschi, ambienti umidi e spiagge fluviali. I boschi che si estendono luno i fiumi sono degli ecosistemi ricchi in biodiversità e permettono la crescita e la proliferazione di molte specie vegetali.
Nelle aree umide lentiche l’ambiente e la biodiversità sono tutelati e protetti al meglio e in esse sono stati classificati anche i corsi d’acqua minori naturalisticamente rilevanti.
Il paesaggio delle aree coltivate all’interno dell’area protetta, rappresenta un aspetto importante del Parco Regionale Adda Sud, anche se nel corso degli anni hanno subito un progressivo degrado causato da errati metoi di gestione che con l’istituzione dell’area protetta si cerca di recuperare.
Lungo i percorsi sono presenti filari arborei e siepi arbustive formate da Populus x Euroamericana (Pioppo ibrido), Robinia pseudocacia (Robinia),

I danni di spinelli e sigarette agli animali: boom di emergenze al pronto soccorso

 Se nuoce gravemente alla salute umana, può danneggiare ancora di più quella animale. Il fumo di sigaretta e ancor più di spinelli espone cani e gatti a rischi pesantissimi: “innanzitutto respirare quello passivo è più nocivo per i quattrozampe che per gli uomini. Ma spesso capitano incidenti molto pericolosi con i cannabinoidi: in pronto soccorso riceviamo in media due o tre casi al mese di cani che hanno letteralmente inghiottito pezzi di hashish. E il problema è che spesso i proprietari non ce lo dicono“, perché temono di essere giudicati. Parola di Daniela Mignacca, direttore della Clinica veterinaria Romasud.

Parco Regionale Adda Sud -2-

 L’area protetta del Parco regionale Adda Sud segue il corso del fiume Adda nella sua parte meridionale e comprende gli ambienti adiacenti al fiume nella sua parte delle aree antropizzate e più selvagge, garantendo la tutela e la protezione dell’ambiente e della sua biodiversità.
Il corso dell’Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi, di età olocenica, sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio dell’area protetta comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche” e “morte” che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso; alcuni esempi di grande interesse, per il significato geomorfologico, botanico e zoologico che hanno assunto, sono l’Adda Morta, un vecchio ramo del fiume, nei comuni di Castiglione d’Adda e Formigara, la Zerbaglia una zona umida di interesse nazionale nei comuni di Turano, Cavenago d’Adda e Credera Rubbiano e la Morta di Soltarico formatasi dopo l’alluvione del 1976.