Ecoflation: una nuova preoccupazione che potrebbe colpire i consumatori

 Dalla Reuters arriva l’ allarme “ecoflation” (o ecoflazione), una preoccupazione economica che va ad aggiungersi, per i consumatori, a quella dell’ inflazione e della deflazione. L’ ecoflazione è il costo crescente di fare affari in un mondo con un clima variabile.
Ecco allora che, sulla base del rischio climatico, l’ ecoflazione potrebbe colpire duramente i consumi di beni nei prossimi 10 anni. Lo dicono il report del World Resources Institute e A.T. Kearney, azienda di consulenza di global management.
Nel frattempo, in molti paesi del mondo si stanno diffondendo le campagne di sensibilizzazione verso i propri governi a perseguire delle politiche economiche verdi. Questo video è solo uno dei tanti che circolano in Europa, fornito dai tedeschi KarmaConsum (per il consumo sostenibile).

Inquinamento acustico: il rumore del traffico causa di infarto

 Lo dice uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma: il rumore del traffico danneggia il cuore e chi vive in aree di forte inquinamento acustico rischia l’ infarto più di chi vive in zone silenziose.
Maggiormente a rischio, quindi chi vive in città, specialmente quelle grandi e trafficate come Milano e Roma.
Lo studio è stato condotto a Stoccolma dagli scienziati del Karolinska Institute per spiegare come chi vive in contesti urbani sia continuamente sottoposto ai rumori del traffico e questo stile di vita possa danneggiare il muscolo cardiaco in modo anche grave, aumentando considerevolmente il rischio di infarto.

Greenpeace, una cyberazione contro Philips per i rifiuti elettronici

 È Philips il destinatario della cyberazione “Gestisci i tuoi rifiuti elettronici!” lanciata in Italia da Greenpeace.Chiediamo a Philips un impegno completo sul piano ambientale. Sense and semplicity – come recita il suo slogan – nel recupero e riciclo dei prodotti che vende” dicono gli attivisti di Greenpeace. E, proprio grazie alla pressione delle azioni di Greenpeace nel mondo, in questi giorni Philips sta prendendo in considerazione un cambiamento di rotta della sua politica. Un anno fa l’ azienda era in penultima posizione nella classifica dell’ Eco-guida ai prodotti elettronici verdi, mentre in passato non era mai riuscita a salire oltre il dodicesimo posto.

Con Google Earth 5.0 alla scoperta degli oceani. La nuova versione, che include Google Ocean è scaricabile gratuitamente

 Dopo aver dato la possibilità di planare sulle città e di ammirare le stelle da vicino, con la nuova versione di Google Earth 5.0, presentata il 3 febbraio in contemporanea in tutto il mondo, ci si potrà tuffare negli abissi marini restando nell’ asciutto delle nostre case. La nuova versione del software è scaricabile gratuitamente e consentirà di esplorare i fondali marini e navigare tra i contenuti forniti da famosi oceanografi, alla scoperta delle aree marine protette o all’ inseguimento delle balene in migrazione. Ma sarà anche possibile vedere il letale impatto dell’ inquinamento sulla temperatura dell’acqua e sull’ ecosistema marino.

Widenoise, arriva lo strumento per misurare il rumore con iPhone o iPod

 Arriva WideNoise, uno strumento che rileva il livello di rumore che circonda l’ utente e visualizza il livello di decibel su una mappa online. Si installa su iPhone ed iPod Touch. L’ utilità? Misurare l’ inquinamento acustico in qualunque ambiente.
Widenoise è da poco disponibile alla vendita. Si tratta di un’ applicazione per iPhone e iPod Touch che permette all’ utente di rilevare il livello di rumore che lo circonda, eventualmente controllandolo su una mappa online che fornisce riferimenti rispetto ai livelli di rumore nell’ area circostante. Uno strumento utile e carino, che trova il suo punto di forza nello spime. Si tratta di un oggetto che, indipenedentemente dalla sua posizione, è in grado di raccogliere dati dal mondo fisico che lo circonda, immagazzinarli e comunicarli a terzi.

Il satellite OCO della Nasa e il mistero del carbonio scomparso

 Mancano pochi giorni al lancio del satellite OCO (Orbiting Carbon Observatory) della NASA, un satellite che avrà non solo il compito di monitorare le emissioni di gas serra sul nostro pianeta, come il concorrente giapponese Ibuki, ma con una missione ben precisa: risolvere il mistero dell’ anidride carbonica scomparsa. Sembra, infatti, che l’ anidride carbonica prodotta sulla Terra venga misteriosamente assorbita dal pianeta. Gli scienziati della NASA cercano da tempo di dare una spiegazione a questo strano fenomeno, e, forse, grazie all’ Orbiting Carbon Observatory, riusciranno a completare i loro studi.

Oceani: avanzano le zone morte per pesci, crostacei e molluschi

 Dalle pagine della rivista scientifica Nature Geoscience un appello per rallentare drasticamente l’ utilizzo dei combustibili fossili. Da uno studio condotto da un gruppo di ricerca danese, capitanato da Gary Shaffer all’ università di Copenhagen, i nostri oceani si stanno impoverendo rapidamente di ossigeno e di vita a causa dei cambiamenti climatici. Il gruppo ha condotto una simulazione sul lungo periodo ed ha concluso che se il consumo di combustibili fossili resterà immutato nelle prossime generazioni, si rischia di decuplicare l’ estensione delle cosiddette “zone morte”, aree nelle quali la presenza di inquinanti rende impossibile la sopravvivenza di pesci, crostacei e molluschi.

Milano, torna il cimento. Tuffo nei navigli di nuovo balneabili

 Il Cimento invernale, la tradizionale gara di nuoto nei Navigli di Milano, è tornata dopo quasi mezzo secolo. Ieri, nelle acque del Naviglio grande, si sono tuffati cento temerari (tra i quali anche una ventina di donne) per la manifestazione organizzata dalla Nuova Canottieri Olona. La tradizione era stata abbandonata a causa dell’ inquinamento delle acque del naviglio: la situazione sembra invece ora migliorata e le acque del canale artificiale – il primo in Europa – sono tornate ad essere balneabili.

UE, via libera agli OGM e alla coltivazione di nuovi organismi geneticamente modificati

 La Commissione europea spinge sull’acceleratore le procedure di autorizzazione per l’utilizzo degli OGM in Europa e apre la porta per la prima volta alla possibilità di coltivare nuovi organismi geneticamente modificati, con tutte le conseguenze ambientali, economiche e sociali che questo comporta. La notizia è stata diffusa dall’Ansa venerdì.
Nonostante l’ opposizione – praticamente isolata – di Stavros Dimas, che aveva chiesto ai colleghi di rifiutare le autorizzazioni di Ogm per le semine, la Commissione europea ha proposto di autorizzare nell’ UE due mais biotech per la coltivazione: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer.