Si spegne in Germania il reattore nucleare più vecchio del Paese ma, se i conservatori della cancelliera Angela Merkel (Cdu) vinceranno le prossime elezioni, con tutta probabilità il nuovo governo riprenderà la strada dell’ energia atomica abbandonata ai tempi dell’ ex cancelliere Gerhard Schroeder: nel frattempo, i grandi gruppi tedeschi vanno all’ estero in cerca di alleanze. Durante il governo Schroeder, infatti, è stato deciso che la Germania – che ha ancora 17 impianti attivi – uscirà completamente dal nucleare entro il 2021. L’Esecutivo della Merkel ha mantenuto il piano, ma le cose potrebbero cambiare radicalmente dopo le politiche di settembre se il nuovo governo vedrà i socialdemocratici (Spd) – contrari a questa forma di energia – in minoranza. Dalla fine della scorsa settimana, intanto, la regione Assia si trova senza energia atomica.Venerdì scorso, infatti, le autorità hanno spento il reattore A dell’ impianto di Biblis, il più vecchio del Paese, costruito nel 1974, dopo avere chiuso il reattore B (del 1976) il mese scorso.
Energie Rinnovabili
SunCat C-Cells, arrivano le batterie ricaricabili ad energia solare di Knut Karlsen
L’ idea è arrivata osservando un gatto disteso al sole, che pareva “ricaricarsi” piano piano ai raggi solari. Così l’ inventore Knut Karlsen ha pensato di produrre delle batterie ricaricabili ad energia solare. Si tratta di normali batterie ricaricabili al Nichel-MetalIdrato che, anziché utilizzare un normale caricabatteria, sono avvolte da una sottile pellicola di celle solari: basta mettere le batterie al sole affinché si ricarichino. Ideale soluzione per chi viaggia (specialmente in posti caldi e soleggiati) e ha poco spazio in valigia.
Energia nucleare, ieri l’ accordo Berlusconi-Sarkozy. Al via quattro centrali nucleari in Italia
Quattro centrali nucleari in Italia. La prima funzionante dal 2020. Ecco cosa c’ è sul piatto della bilancia con la firma dell’ accordo italo-francese di ieri. Dopo essersi salutati domenica al G4 di Berlino, il premier italiano Silvio Berlusconi ed il presidente francese Nicolas Sarkozy si sono rivisti ieri a Roma, per il secondo summit Italia-Francia. L’ incontro è avvenuto a poco più di un anno di distanza dal vertice di Nizza (nel novembre 2007), nel quale venne siglata la pax elettrica tra i due Paesi, con la firma di due accordi sul nucleare e la rete elettrica. Roma e Parigi tornano ora a siglare un’ altra intesa sul nucleare. Con la firma del nuovo protocollo, Enel, che già collabora con la francese Edf, aumenterà la sua partecipazione al nucleare francese con la realizzazione del secondo reattore di nuova generazione, Epr.
(Nel video, il dibattito centrale tra lo scienziato italiano Rubbia e Casini alla trasmissione Anno Zero sulla creazione di centrali nucleari in Italia)
Twind, energia eolica in alta quota: il progetto italiano sfrutta la cinetica ed i palloni aerostatici
Si tratta di un’ idea sperimentale, ma ha già riscosso notevole attenzione: liberare palloni aerostatici ad un’ altezza dove il vento sia forte e continuo per la produzione di energia. Insomma, una rivoluzione del concetto di energia eolica, alla quale si associa da sempre l’ immagine dei “mulini”. Il progetto appartiene ad uno studio italiano, Zanettistudios, e rappresenta un’ evoluzione rispetto al progetto KiteGen di Sequoia Automation e del Politecnico di Milano. KiteGen è una centrale eolica ad asse di rotazione verticale che sfrutta i venti di alta quota. Twind sfrutta invece una coppia di palloni aereostatici di 12 metri di diametro frenati a quota 800 metri da cavi in Kevlar, resistenti al traino di 40 tonnellate, che fungono anche da elemento di trasmissione del moto. La tecnologia permetterebbe rendimenti quattro volte superiori a un impianto eolico tradizionale, con un quinto degli investimenti.
Fotovoltaico organico: le celle solari prodotte dal Tecnopolo tiburtino saranno pronte entro il 2010
Alcuni lo vedono come l’inizio della fase pre-industriale della tecnologia fotovoltaica organica. Si tratta della produzione lanciata a Roma, nel Laboratorio di ricerca e sviluppo tecnologico del Polo solare organico della Regione Lazio. Qui, nel Tecnopolo Tiburtino, entro la fine del 2010 verranno realizzate celle solari su vetro per 10mila metri quadrati. La novità? Una tecnologia a base di biossido di Titanio che, unito a plastica o vetro, consente uno spessore inferiore dei pannelli solari. In molti già lo indicano come il futuro del fotovoltaico. Ecco pregi e difetti di questa nuova tecnologia.
Un’ Anaconda in mare per produrre energia pulita e catturare l’ energia delle onde
Non si tratta di un animale: “Anaconda” è un serpente di gomma lungo 200 metri e largo 7, in grado di catturare l’energia delle onde del mare. Il sistema è stato ideato e realizzato come prototipo in Inghilterra, ma potrebbe presto essere impiegato in tutto il mondo per trarre energia in modo semplice, pulito e poco costoso. L’ innovazione del progetto sta nel design, semplice ed ispirato alla natuta, e nel materiale plastico, che insieme rendono economici sia la realizzazione che il mantenimento della struttura.
Anaconda potrebbe produrre teoricamente fino a 1Megawatt di potenza, ovvero il consumo di energia elettrica necessaria al funzionamento di 2000 case.
Il nanomotore a batteri italiano apre la strada verso la meccanica miniaturizzata per la produzione di energia a basso costo
Sta nascendo in Italia il primo motore alimentato dal movimento dei batteri. La notizia è stata lanciata dall’Ansa il 3 febbraio e confermata dalla rivista Phisical Review Letters. Si tratta di un motore minuscolo, delle dimensioni di qualche decina di millesimi di millimetro (micron), nel quale minuscole rotelle dentate e asimmetriche, simili a stelle irregolari, sono immerse in una soluzione popolata da batteri: il risultato, tanto sorprendente quanto difficile da raggiungere, è che il movimento caotico e disordinato dei batteri fa ruotare le nano-rotelle in modo perfettamente regolare e ordinato.
Impianti fotovoltaici e giardini verticali in città: Milano all’avanguardia per le soluzioni bio
Più attenzione nei confronti dell’ ecologia: non solo parole, ma finalmente fatti. Segnali positivi arrivano da Milano, dove la casa di moda Diesel in via Stendhal ha installato un impianto fotovoltaico che produce energia pulita. L’ Enel, invece, ha dato vita a un giardino verticale.
La nuova sede di Diesel a Milano è un edificio post-industriale, la cui ristrutturazione è stata affidata all’ architetto Alessandro Giannavola, project manager del gruppo Diesel: ecco allora che sul tetto dell’ edificio ha trovato posto un impianto fotovoltaico che produce 33kW di potenza al giorno, per un totale di circa 40.000kW/h l’anno. L’ impianto fornisce un terzo del fabbisogno totale di energia del palazzo.
Presentato oggi a Torino SkySpark, il primo aereo a idrogeno
Sarà presentato ufficialmente oggi all’ Environment Park di Torino: è lo SkySpark, un velivolo completamente ecologico che funziona a idrogeno. Lo SkySpark riesce a percorrere una distanza di 500 km a circa 300 km/h. Ha un’ autonomia di due ore, garantita dalle celle a combustibile di cui e’ dotato.
L’ aereo è stato progettato dalla DigiSky allo scopo di realizzare un prototipo in grado di battere il record mondiale di velocità e di durata per un aereo elettrico destinato al trasporto di persone. La sfida verrà lanciata ai World Air Games di Torino nel giugno 2009, mentre il tentativo vero e proprio di volo è previsto nel secondo semestre del 2009.
Obama: clima ed energia in USA, Nobel e satelliti per la rincorsa al Sol levante
Qualche giorno fa il lancio del satellite giapponese per misurare lo smog terrestre dallo spazio, fra pochi giorni – a febbraio – il lancio di un nuovo satellite della Nasa tutto made in USA.
Barack Obama si è appena insediato alla Casa Bianca, e ha subito lanciato un chiaro segnale al mondo: gli Stati Uniti vogliono recuperare il tempo perso in materia ambientale e, per farlo, ricorre a una squadra che annovera anche un premio Nobel. Gli americani sono in visibilio, ma non tanto per l’ ambiente: la politica ambientale di Obama già promette di riempire le tasche di chi entrerà in prima linea nel green business e nel suo indotto, e già c’è chi teme che il green tech diverrà la bolla spculativa di un futuro neanche tanto lontano.