All’origine dell’ecosistema più ricco di biodiversità della Terra, quello della foresta Amazzonica vi sarebbe uno dei più bruschi eventi di riscaldamento del Pianeta e il sollevamento delle Ande. E’ quanto sostengono due studi pubblicati su Science da due gruppi di ricerca coordinati rispettivamente dallo Smithsonian Tropical Research Institute a Balboa, nella Repubblica di Panama e dall’università di Amsterdam. Nel primo studio i ricercatori hanno esaminato fossili di pollini, semi e altri resti vegetali raccolti in tre siti della foresta Amazzonica, dalla Colombia al Venezuela, relativi a un periodo che comprende il prima, durante e dopo di uno degli eventi di riscaldamento del Pianeta più bruschi degli ultimi 65 milioni di anni. L’evento si chiama Paleocene-Eocene Thermal Maximum durò circa 200.000 anni e iniziò 56,3 milioni di anni fa: il Pianeta si riscaldò di 3-5 gradi e i livelli di anidride carbonica in atmosfera raddoppiarono in 10.000 anni.
La biodiversità dell’Amazzonia
Contrariamente alle teorie secondo cui le foreste tropicali potrebbe risultare devastate da un simile cambiamento, i ricercatori hanno dimostrato che la diversità della foresta Amazzonica crebbe invece rapidamente. Nacquero e si svilupparono nuove specie di piante, soprattutto da frutto, fra cui la passiflora e le piante della famiglia del cioccolato. Altra origine della straordinaria ricchezza di biodiversità di questa foresta, secondo lo studio olandese, sarebbe il sollevamento delle Ande.
Il sollevamento delle Ande
Esaminando i processi geologici della foresta Amazzonica degli ultimi 65 milioni di anni, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che il sollevamento delle Ande ha innescato un complesso e graduale processo che ha modificato il paesaggio, rendendolo per esempio ricco di vaste zone di terre umide solcate dal Rio delle Amazzoni molto ospitali alle specie vegetali e animali che lo hanno colonizzato.