Premessa, se siete impressionabili non guardate il video in testa al post. Tumori grossi come delle palline da ping pong su ratti nutriti con un mais OGM del gigante americano Monsanto: sono questi in sintesi i risultati di uno studio choc di alcuni ricercatori francesi che rilancia il dibattito sugli organismi geneticamente modificati.
Secondo Gilles-Eric Séralini, professore all’Università di Caen, che ha diretto la ricerca:
Per la prima volta al mondo, un OGM e un pesticida sono stati valutati per il loro impatto sulla salute più a lungo e in modo più completo di quanto fatto finora, e i risultati sono allarmanti.
Un gruppo di ratti è stato alimentato con il mais OGM NK603 da solo, un secondo con questo mais trattato con il Roundup, l’erbicida più utilizzato al mondo, ed il terzo con del mais non OGM trattato con l’erbicida.
Il mais era parte di un regime corrispettivo a quello alimentare americano.
Dopo 17 mesi si notava una mortalità maschile cinque volte superiore nei ratti alimentati con il mais OGM.
E più in generale gli universitari hanno osservato una mortalità da due a tre volte più elevata nelle femmine trattate e da due a tre volte più di tumori nei ratti trattati dei due sessi.
Alla dose minima di Roundup, i ricercatori hanno osservato la comparsa di
2,5 volte più di tumori mammari.
Come osserva il professor Seralini
il crimine è che le autorità sanitarie non abbiano mai preteso dei test più a lungo periodo.
Fino ad ora, a quanto sembra, il NK603 era stato testato solo su un periodo di tre mesi, ed è la prima volta che il Roundup è stato oggetto di test a lungo termine.
Lo studio è costato più di tre milioni di euro, finanziati dalla fondazioni Ceres e Charles Leopold Meyer per il progresso dell’uomo. E alla fine di settembre dovrebbe uscire un documentario che racconterà i risultati di questo studio.